LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/

sabato 30 novembre 2013

LA LOTTA CONTINUA SEMPRE PIU' AGGUERRITA!!!!


http://www.confesercenti.it/blog/inflazione-istat/ 


 E nonostante tutti gli studi di settore, che appunto come dice il termine sono fatti da chi lavora nel settore, ci deve mettere la manina la politica.

Sono ormai due mesi che la legge e' in discussione dalla commissione economia all'aula e di nuovo in commissione. Ora un ente esterno, ma non esterno alla politica, vuole approfondire con uno studio del settore. 
Confesercenti ha gia' reso noto da un bel po' come e' la situazione, quanti negozi hanno chiuso in territorio nazionale e quanti posti di lavoro si sono persi nel piccolo e medio esercizio commerciale, ma nulla serve se dobbiamo sempre avere la politica in mezzo a tutto.

http://www.cnel.it/6 


Il Presidente del Cnel e' l'On. Marzano di Forza Italia!!!!! Noi non abbiamo parole! Ci rimane sempre piu' viva la voglia di non arrenderci!

Ma i commenti li lasciamo a voi........  

mercoledì 20 novembre 2013

INTERVENTO ON. CIMMINO.

Discussione in Commissione Commercio del 19/11/13 per proposta di legge sul commercio rimandata a giovedi 21/11 per poter definire il numero di aperture annuali e la classificazione di citta' turistiche.

Peccato che l'onorevole in questione non conosce a fondo la tematica portando informazioni incomplete. Di fatto le tanto reclamizzate assunzioni sono state minime. A fronte di poche assunzioni per il week end si sono persi migliaia di posti di lavoro nei piccoli e medi negozi.

Le informazioni vanno riportate complete. Una cosa e' certa: sapevamo che era una battaglia lunga ma NON CI FERMIAMO DI CERTO!!!


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=544235732312625&set=a.481988481870684.1073741832.124408587628677&type=1&theater  

 
 

martedì 15 ottobre 2013

RESOCONTO SEDUTA DEL 13/10/13:
VOTAZIONE IN AULA PROPOSTA LEGGE SUL
COMMERCIO MOV5S.

RESOCONTO DISCUSSIONE IN AULA PROPOSTA DI LEGGE Michele Dell'Orco 14/10/13 ore 10,30.

Sono intervenuti DARIO NARDELLA, LUIGI TARANTO, SENALDI ANGELO, BENAMATI (PD) facendo ben intendere che non hanno nessuna intenzione di togliere le liberalizzazioni e come sapevamo già al PD non frega niente del popolo ma fa il gioco della GDO attaccandosi ai soliti discorsi di effetti positivi che solo loro sventolano. Il sindacato tradizionale poteva fare molto di più.

DI SICURO IL SETTORE COMMERCIO TERRA' CONTO DI QUESTO ALLE PROSSIME ELEZIONI.

La discussione continua con l'appoggio di SEL (al PD) MATTARELLI e con ANNAGRAZIA CALABRIA (PDL) che chissà dove vive... teme che in agosto i consumatori non trovino adeguate offerte di negozi aperti :(per tutta la durata dei vari interventi si fa riferimento molto ai consumatori e non a chi lavora).

ANCHE DI QUESTO TERREMO CONTO, CREDO! CHE DITE?

Tra un intervento e l'altro MICHELE DELL'ORCO, FANTINATI, DELLA VALLE E DA VILLA MOV5S spiegano in modo sensato la proposta di legge e traspare la logica quasi elementare di molti concetti.

SE SOLO VOLESSE RAGIONARE, LA MAGGIORANZA!

Poi ....il BEAJOUX!!! SCELTA CIVICA! CIMMINO LUCIANO e ANDREA ROMANO la prendono larga per distogliere l'attenzione e dire in sostanza che BISOGNA RISPONDERE AI BISOGNI DELLE PERSONE E AI CAMBIAMENTI SOCIOCULTURALI!!...!!!???!!!

Scusate ma chi non lavora per quale strano motivo non riesce a farla spesa da lunedi a sabato?

TENIAMONE CONTO ANCHE QUI!!!!

DA VILLA porta dei numeri sacrosanti sul Veneto :+ 21.000 posti di lavoro nella GDO
- 130.000 nei piccoli negozi
- 31.483 imprese al dettaglio
- 90.000 posti di lavoro
Il giudice del TAR del Veneto (su una disputa fra un elemento della grande distribuzione e alcuni piccoli negozzi) dichiara: CI PUO' ESSERE CONCORRENZA SOLO SE C'è SALVAGUARDIA DEI CENTRI STORICI.

DA VILLA conclude egregiamente appellandosi all'art 37 della Costituzione che, in difesa della donna lavoratrice, DEVE ESSERE CONSENTITA ALLA DONNA CHE LAVORA UNA CONDIZIONE CHE LE PERMETTA DI GESTIRE AL MEGLIO LA FAMIGLIA E I FIGLI.

FANTINATI dichiara che il testo, come è stato modificato non è accettabile e parla dello sfruttamento, intimidazioni che colpiscono l'anello debole della catena (NOI), non ci sono altre assunzioni ma fanno lavorare e sfruttano di più chi già lavora.

Conclusione: si continuerà la discussione ad altra data con l'impegno da parte della maggioranza di non rifiutare il dibattito e la richiesta da parte del Mov5S di non votare i due emendamenti soppressivi proposti della maggioranza.

LA BATTAGLIA SARA' ANCORA LUNGA!

Adesso che abbiamo capito come stanno veramente le cose TENIAMONE CONTO E REGOLIAMOCI DI CONSEGUENZA!

mercoledì 25 settembre 2013

I PRIMI DEPOSITARI DELLA PROPOSTA DI LEGGE SULLE REGOLAMENTAZIONI DEGLI ORARI DEL COMMERCIO, Mov5S, ricevuti da Confesercenti.

Si affrontano diversi temi: dal minuto 13 si parla delle liberalizzazioni.

  http://www.youtube.com/watch?v=g0UA7G9zuhM
LA REGIONE FRIULI VOTA AD UNANIMITA':

SI DISSOCIA DAL DECRETO MONTI E GESTISCE AUTONOMAMENTE GLI ORARI DEL COMMERCIO.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/09/24/news/commercio-mozione-unanime-in-consiglio-fvg-1.7801764 

 

lunedì 16 settembre 2013

http://servizi.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnews%5Btt_news%5D=62620&cHash=a3690c08f4&MP=63-642
E' IL MOMENTO DI SVEGLIARSI!!!
E' VERO, C'E' LA CRISI, MA MOLTE AZIENDE STANNO APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE SFRUTTANDO ANCORA DI PIU' I LORO DIPENDENTI!!!



http://confederazione.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnews%5Btt_news%5D=62541&cHash=9b76c79d4c&MP=63-552

GRANDE FRIULI!!! VI SEGUIAMO A RUOTA!




https://maps.google.it/maps?expflags=enable_star_based_justifications%3Atrue&ie=UTF8&cid=14098033232220350879&q=Societa%27+Bocciofila+Cussignacco&iwloc=A&gl=IT&hl=it
E LE ALTRE FORZE POLITICHE COSA DICONO?


https://www.facebook.com/photo.php?
fbid=529264393814132&set=gm.222843111207173&type=1&relevant_count=1&ref=nf

ALCUNI ARTICOLI INTERESSANTI:


http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/09/16/news/aperture-dei-negozi-un-patto-trasversale-rilancia-la-battaglia-1.7749965

lunedì 2 settembre 2013

Ieri 01/09/2013 e' nato Domenica No Grazie Italia, gruppo lontano da ogni forza politica e sindacale.
Lottiamo per un lavoro dignitoso e per la difesa dei diritti concquistati dai nostri bisnonni, che hanno pagato con lacrime e dolore cio' che ci stanno togliendo poco per volta.
Visitate la nostra pagina.  
Aiutateci a difendere la democrazia

 https://www.facebook.com/pages/Domenica-no-grazie-Italia/498106336947812?ref=hl

domenica 11 agosto 2013

ALTRO INTERVENTO:


Le famiglie italiane che lavorano nel mondo del commercio, in particolare nella Grande Distribuzione Organizzata o nei negozi delle gallerie, vivono un forte disagio come il senso di divisione della famiglia, l’impossibilità di godersi un attimo di riposo e di condivisione e non è possibile fare progetti a lungo termine (come l’educazione equilibrata di uno o più figli da entrambi i genitori) e poterli portare a termine insieme (per esempio un percorso di apprendimento extra scolastico o sportivo. Se mio figlio gioca in una squadra di calcio e io non posso seguirlo, lui soffre; ma anch’ io). Ugualmente grave è L’impossibilità di seguire i progressi dei figli nell’ambito del percorso Spirituale. La Prima Comunione, la Cresima, sono passi fondamentale nella maturità di un figlio/a. E poi, andare a Messa con i propri famigliari è un momento particolarmente appagante e di elevazione Spirituale. Per un genitore essere allontanato da tutto ciò è fonte di tristezza e qualche volta di rabbia .La Costituzione, l’anima stessa della Nazione riconosce alla famiglia un ruolo fondamentale nell’ambito della società. Personalmente credo che il non rispetto delle ricorrenze sia Civili che Religiose sia particolarmente grave. Le ricorrenze Religiose sono il ricordo di persone Eccezionali che la Chiesa ha dichiarato Santi/e o di eventi meravigliosi e inspiegabili che solo la fede può fare accettare.
Le festività Civili rappresentano la memoria storica di un popolo e l’orgoglio Nazionale che, purtroppo, in Italia, va sempre più scemando.
In questi anni di profonda crisi sia economica che sociale e con lo smarrimento e il crollo delle certezze che ne conseguono, dopo una vita di lavoro, fatica e duri sacrifici, il Governo Monti decide di dare un colpettino al morale di una parte degli italiani liberalizzando gli orari del commercio.
Si vogliono trasformare i cittadini in consumatori il cui scopo è solo quello di comprare. Sembra una semplice iniziativa volta a facilitare gli acquisti dei cittadini consumatori e, naturalmente, cova la speranza di innalzare il ritmo dei consumi. Ma essa contiene molto altro, costituisce il tassello di un processo, in atto da tempo, di distruzione di un modello di civiltà. Si fa presto a scoprirlo. È sufficiente andare a vedere che cosa è accaduto là dove gli orari dei negozi sono deregolamentati da tempo, gli Stati Uniti, che sono oggi “ il punto più avanzato dello sviluppo”. I cittadini americani sono trascinati da decenni in una “ bolla consumistica” che alla fine è esplosa con immenso fragore. Il risultato: dopo un trentennio di questa gioiosa modernità, i lavoratori americani si sono trovati a lavorare in media 50 ore alla settimana e 350 ore annue in più dei loro equivalenti Europei. Non c’è di che stupirsi. Come si fa a rinunciare ai sontuosi beni offerti da una smisurata macchina produttiva e proposti da un sistema pubblicitario martellante che manipola la mente dei cittadini? Bastano un paio di ore di straordinario al giorno per avere i dollari necessari a comprare l’ultimo tipo di consolle, la macchina nuova, una pelliccia da sogno. Questo è il modello che il capitalismo va imponendo: una giornata completamente occupata dal lavoro, che impone l’utilizzo di tempo supplementare , oltre l’orario diurno, per svolgere il proprio compito di consumatore. I supermercati e i negozi aperti anche di notte, di domenica, nei giorni festivi devono offrire la possibilità di consumare anche a chi non possiede più tempo per se stesso. Certo il tempo speso nelle compere serali o festive è sottratto alle relazioni sociali, alla famiglia al dialogo fra le persone, alla partecipazione alla vita civile. Ma chi se ne importa? Tanto il cittadino non deve pensare…… ma comprare, comprare, comprare….
La cultura della deregolamentazione ha scatenato le ambizioni dei poteri finanziari e ha frantumato il potere sindacale e precarizzato il lavoro. Ora tocca al commercio, in Italia. Tutti noi sappiamo cosa ne pensa la Chiesa, infatti ha partecipato alla raccolta di firme organizzata dalla Confesercenti. Ma io mi chiedo cosa ne pensano i tanti Cattolici che siedono nei banchi del Parlamento? Sono d’accordo che i negozi siano aperti anche la domenica? Nel giorno del Signore? Non inquieta le loro coscienze? Del resto non dobbiamo stupirci se tanti imprenditori vorrebbero rendere ”più flessibile” il calendario gregoriano. occorrerebbe togliere ogni residua solennità ai Santi ancora festeggiati e rendere laicamente lavorativi tutti i giorni dell’anno. E Dio dovrebbe diventare un “consumatore”, magari dandogli una carta oro special!
Si sente spesso dire che l’Europa ce lo chiede: ma quale Europa?
La maggior parte delle nazioni europee hanno regole ben precise che vengono rispettate. Soprattutto tengono conto delle realtà locali e delle caratteristiche del territorio. Tutti i Paesi Europei hanno dei limiti alle aperture domenicali e in nessuna Nazione è permessa l’apertura indiscriminata, e, soprattutto, nelle festività. Vediamo alcuni esempi:
* Austria: Dal lunedì al venerdì 06.00->21.00 Sabato 06.00->18.00 DOMENICA E FESTE CIVILI CHIUSO. (eccezione le aree turistiche)
*Germania: L’organizzazione degli orari è di competenza dei Lander (regioni). Così, anche se c’è la possibilità a livello nazionale delle aperture 24 h 24, alcuni Lander prevedono il limite di 06.00->22.00 e altri 06.00->20.00 La DOMENICA E’ GIORNO DI CHISURA con alcune eccezioni: per panetterie, fiorai, edicole, musei, stazioni ferroviarie, aeroporti, resorts e luoghi di pellegrinaggio. I regolamenti consentono l’apertura domenicali solo in casi eccezionali.
*Francia: non vi è alcuna restrizione d’orario dal lunedì al sabato. La domenica e festivi I negozi di cibo possono tenere aperto fino alle 13.00. il Sindaco può chiedere un estensione dell’orario di apertura per 5 domeniche all’anno. Le aperture sono libere nelle zone turistiche e termali. Nelle città con più di 1 milione di abitanti è il prefetto che ha l’autorità di decidere. A Parigi gli ipermercati/supermercati non aprono oltre le 5 domeniche di legge.
Spagna: dal lunedì al venerdì gli orari sono regolati dalla normativa regionale, non vi sono restrizioni solo per i negozi di dimensioni inferiori ai 150 metri. Il sabato non vi è nessuna limitazione. Sulle deroghe domenicali interviene ancora la normativa regionale, anche se, solitamente autorizza l’apertura per 12 giornate festive nel corso dell’anno.
Belgio: l’orario da rispettare va 05.00 alle 20.00, nei giorni feriali e dalle 05.00 alle 21.00 ogni venerdì e giorni feriali pre festivi. LA DOMENICA E’ CONSIDERATA GIORNO DI RIPOSO settimanale, con la possibilità, da parte del commerciante, di sostituirlo con un altro giorno. Possono aprire 7 giorni su 7 i negozi al dettaglio (05.00 alle 12.00): quelli di forniture e i negozi di giardinaggio ( per un massimo di 40 domeniche all’anno con orario05.00-> 20.00). Ulteriori eccezioni: la possibilità di apertura la domenica prima di Natale e 2 domeniche a scelta. PER QUANTO RIGUARDA I SUPER/IPERMERCATI, QUESTI POSSONO RESTARE APERTI 3 DOMENICHE ALL’ANNO.
Regno Unito: Dal lunedì al sabato non vi è alcuna restrizione di orari. Durante le domeniche e i giorni di festa i negozi inferiori ai 280 mq sono liberi di aprire. Quelli più grandi possono aprire dalle 10.00 alle 18.00. A natale e Pasqua le grandi superfici di vendita non possono aprire.
Paesi Bassi dal lunedì al sabato l’orario di apertura è stabilito dalle 06.00 alle 22.00. La domenica e i festivi sono considerati giorni di chiusura. Il Governo può autorizzare fino ad un massimo di 12 aperture domenicali all’anno. La vigilia di Natale, il Venerdì Santo e il 4 maggio c’è l’obbligo di chiusura alle 19.00. Eccetto le stazioni di benzina.
Grecia dal lunedì al venerdì l’orario è 05.00-> 21.00 (l’eventuale estensione dell’apertura è decisa dal Prefetto). Il sabato 05.00-> 20.00. LA DOMENICA E’ GIORNO DI CHIUSURA OBBLIGATORIO, eccetto per i benzinai, bar, caffetterie, pasticcerie, fotografi, fiorai, negozi di antiquariato. Il prefetto, d’accordo con le parti sociali, può autorizzare l’apertura di altri tipi di negozi. I negozi sono aperti la domenica prima di Natale e il 31 dicembre, anche se coincide con la domenica. Un eccezione sono le località con una forte vocazione turistica.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU' SULL'INCONTRO A ROMA.

 Audizione alla camera dei deputati - C.A.L.S e DOMENICA NOGRAZIE a nome di migliaia di noi!

Modena Qui www.modenaqui.it

Intervento


Questo tempo che ci viene concesso racchiude  l'apice di una lotta che dura ormai da 2 anni. Una lotta giusta per difendere quanto rimane dei diritti dei lavoratori della GDO e dei negozi dei centri commerciali.
Con la legge Monti, in vigore da inizio 2012, che è stata applicata senza limite soprattutto dalla grande distribuzione, stiamo assistendo ad uno scempio nell'intero settore.

 URGE FARE CHIAREZZA.

- ci è stato sottratto tempo per la famiglia, per gli affetti e per la vita privata e sociale, sappiamo di figli "parcheggiati" anche la domenica dopo una settimana di impegno scolastico da genitori che lavorano entrambi,  

- le famiglie si disgregano, il nostro privato viene violato senza limite, I NOSTRI FIGLI NON SONO DI SERIE B, hanno diritto di vedere i genitori insieme 1 giorno la settimana. Il messaggio che la GDO vuole passare cioe' LA FAMIGLIA UNITA CHE FA LA SPESA CON COMODO LA DOMENICA.. e' una faccia della medaglia. L'altra faccia e' :la famiglia di CHI LAVORA NEL COMMERCIO NON RIESCE PIU' A STARE INSIEME LA DOMENICA!
E' uno stile di vita che si vuole imporre creando bisogni artificiali e fittizi.
-  In questi ultimi anni i contratti del settore commercio sono stati penalizzanti per le nuove assunzioni. La domenica non viene riconosciuta e remunerata come festivo, diventa giornata normale e molti diritti dei vecchi contratti si sono persi.
- i dipendenti, ricattati da contratti balordi che certe aziende applicano senza senso etico alcuno, sono sempre più sfruttati. Sappiamo di contratti a 600/700 euro al mese per lavorare quasi tutte le domeniche.
Sappiamo di famiglie in ferie part-time, prima uno poi l'altro perché non concesse nello stesso periodo. VENGONO CALPESTATE LE FESTIVITA' CIVILI E RELIGIOSE.

- chi ha il "vecchio contratto", che non prevede obbligatorietà, si vede costretto a lavorare la domenica, non remunerata in modo adeguato. PARLIAMO DI UN 30% IN PIU'!
I NOSTRI AFFETTI VALGONO QUESTO? Chi si mette a discutere con un titolare che ti fa ben capire che se non accetti certe condizioni puoi prendere la porta? Molte aziende non vedono l'ora di "rimpiazzare" gente qualificata dopo anni di servizio perche' costa troppo.


PERCHE' SUCCEDE CIO'? PERCHE' DI FATTO NON CI SONO STATE LE ASSUNZIONI PROSPETTATE.

- Chi lavora durante la settimana lo troviamo anche al week end, e magari ha saltato anche il riposo compensativo. Capita di frequente causa emergenze di non usufruire del riposo settimanale

-Le aziende o perché non possono realmente o perché hanno da tempo perso il senso etico, NON ASSUMONO, SFRUTTANO QUELLO CHE HANNO.

- anche i titolari dei negozi a conduzione familiare sono in difficoltà, non siedono mai tutti allo stesso tavolo, non si puo' paragonare la gestione della GDO con quella di un privato.

E ora vi sorprenderò: i negozianti della galleria, in quanto parte di un "condominio" SONO OBBLIGATI AD ADEGUARSI ALL'ORARIO DECISO DALLA GDO. La liberalizzazione, se così la vogliamo chiamare, PER LORO NON ESISTE, ma è un cappio al collo. Se non si adeguano a queste regole si VIENE SANZIONATI PESANTEMENTE. 
Anche sposarsi e fare il viaggio di nozze diventa "un problema" quando si lavora a conduzione familiare in una galleria del centro commerciale!


Tutto questo per vedere le vendite in calo e divise su 7 giorni anziché 6.
 Tutte queste prese di posizione arroganti vengono incentivate dalla totale mancanza di regolamentazione.

LIBERALIZZAZIONE = FAR QUELLO CHE SI VUOLE SENZA PREAVVISO.
 Sappiamo di esercizi commerciali che informano il proprio personale 2/3 giorni prima di fare una apertura extra come NATALE, PASQUA, FERRAGOSTO come se nessuno avesse famiglia, impegni personali, una vita fuori dal lavoro. Si è a disposizione a 360°!

 Il confronto con altre categorie (ospedali, vigili, polizia, che di fatto turnano)  non regge! Sono tipologie di lavoro molto diverse: chi sceglie di fare un lavoro che a nostro avviso e' anche una missione, APPUNTO SALVARE VITE, FA APPUNTO UNA SCELTA! NOI NON ABBIAMO SCELTO, CI E' STATO IMPOSTO! NOI NON SALVIAMO VITE, VENDIAMO MERCE! 

Vogliamo tornare alle  12 aperture annuali regolamentate per legge a seconda delle varie realtà regionali.
Vogliamo solo lavorare con dignità, difendendo le nostre vite, rivolgendoci anche alla Corte Costituzionale Europea se necessario.


AGGIORNAMENTI  CONTRATTO COOP.

 Modena Qui www.modenaqui.it

  Modena Qui www.modenaqui.it

Modena Qui www.modenaqui.it 

INCONTRO A MONTECITORIO.



RESOCONTO AUDIZIONE MONTECITORIO
5 AGOSTO PRESSO X COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE.

I portavoce di Dng e CALS avevano a disposizione 1ora per relazionare in aula davanti al Comitato ristetto formato dai principali firmatari delle proposte di legge.
Per dinamiche non dipese da noi, la durata dei nostri interventi è stata ridotta a mezz'ora.
Abbiamo dovuto rimodulare le esposizioni sacrificando alcune parti, ma non per questo abbiamo dimenticato i punti principali e più infuocati.
La Confesercenti, chiamata subito dopo di noi, ha subito lo stesso trattamento.
Abbiamo lasciato tutto il materiale informativo e probabilmente saremo richiamati a settembre per ulteriori approfondimenti.
La giornata è stata molto positiva e costruttiva.
M5s ha manifestato solidarietà e i presenti di Lega Nord ci hanno avvicinato per ulteriori approfondimenti.
I presenti di PD e Pdl hanno ascoltato e promesso di leggere i nostri documenti.
La nostra scelta l' abbiamo fatta :
LOTTEREMO FINO ALLA FINE..










venerdì 2 agosto 2013

LUNEDI 05-07-2013 DI NUOVO A ROMA!!!

Convocazione ufficiale in Commissione Parlamentare dei gruppi C.A.L.S. e DOMENICA NOGRAZIE per discutere la proposta di legge sul commercio!

lunedì 29 luglio 2013

La manifestazione e' stata un grande successo! La piazza non era piena, ma una significativa rappresentanza di lavoratori del commercio era presente per urlare la propria rabbia ai deputati del Parlamento.
Una delegazione di Domenica No Grazie Italia era presente.
 
ALTRO VIDEO SULLA MANIFESTAZIONE DI ROMA.


 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=olLLAfC8_SE#at=158

Manifestazione 22-07-2013 ROMA MONTECITORIO




http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=7FT-teK6-mQ




venerdì 12 luglio 2013

Per le lavoratrici e lavoratori interessati a partecipare, al fine di organizzare il viaggio, invitiamo a rispondere alla presente mail.

 

USB COMMERCIO CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE I LAVORATORI "SENZA DOMENICHE"

Manifestazione di protesta contro il lavoro domenicale e festivo - Piazza di Montecitorio - lunedì 22 luglio 2013, ore 10.00


Roma – venerdì, 05 luglio 2013
USB Commercio sarà ancora a Montecitorio per il diritto dei lavoratori del commercio alle giornate di riposo domenicale e festivo. USB chiama a raccolta tutti i movimenti spontanei che si stanno battendo per la riconquista di questo sacrosanto diritto, scippato a oltre 2 milioni di lavoratori.

Già il 3 luglio, durante la discussione nelle aule Parlamentari delle proposte di Legge per regolamentare le aperture domenicali, l’Unione Sindacale di Base, al fianco dei lavoratori del commercio, ha presidiato il Pantheon per gridare NO al saccheggio di diritti e dignità che hanno subito i lavoratori del settore e per portare la voce di chi si è visto togliere anche il diritto ai giorni di festa.

Il nutrito presidio ha poi ottenuto un incontro, a Piazza di Montecitorio, con una delegazione di Parlamentari 5 Stelle, estensori di una delle proposte di legge. L’incontro è stato soddisfacente, le richieste di USB Commercio sono state prese in seria considerazione ed è stata illustrata la proposta che M5S presenterà alle Camere che in larga parte trova numerosi punti di contatto con le nostre rivendicazioni.

Il decreto del governo Monti, noto come “salva Italia”, come da noi profetizzato, sta producendo i suoi effetti nefasti ed evidenziando le sue contraddizioni, la crisi del commercio non ha nessun collegamento con le aperture e la liberalizzazione degli orari, ma nasce dalla mancanza di reddito diretto ed indiretto dei consumatori.

Le mirabolanti promesse di crescita occupazionale, all’indomani del decreto Monti, si stanno traducendo oggi in chiusure di migliaia di imprese piccole e grandi che non reggono la concorrenza, le nuove assunzioni nella Grande Distribuzione Organizzata sono rimaste lettera morta e si sono tradotte in aumento di carichi di lavoro degli occupati e già precarizzati lavoratori dei centri commerciali.

I lavoratori del commercio, insieme all’Unione Sindacale di Base, continueranno la campagna contro la deregolamentazione degli orari di apertura nel commercio per riprendersi le proprie vite, di lavoratori e di cittadini, per tornare a trascorrere le domeniche e le feste favorendo la famiglia, la socialità, il riposo, la riflessione, la cultura, lo sport.

USB Commercio




USB_COMMERCIO_CHIAMA_ALLA_MOBILITAZIONE_I_LAVORATO[1].pdfUSB_COMMERCIO_CHIAMA_ALLA_MOBILITAZIONE_I_LAVORATO[1].pdf
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sabato 6 luglio 2013

seconda manifestazione a Roma

lunedì 22 LUGLIO 2013 Seconda grande manifestazione a sostegno delle giuste richieste delle lavoratrici e dei lavoratori del Commercio! 
Davanti a Montecitorio dobbiamo riunire una folla oceanica!! Dobbiamo gridare il nostro sdegno, la nostra rabbia.... contro queste INIQUE LIBERALIZZAZIONI che hanno e stanno rovinando la vita a decine di migliaia di persone e altrettante famiglie!! 
Dobbiamo URLARE la nostra speranza che una legge ponga rimedio a questo stato di cose!! 150000 cittadini hanno firmato! Non per sport, ma per chiedere GIUSTIZIA!!! Questi stessi cittadini si aspettano serietà dai parlamentari della commissione Attività Economiche e anche dal Parlamento!! NON DELUDETECI!!!
Ci aspettiamo aiuto da tutti i Comitati Domenica No grazie!!
Bisogna partecipare!!

venerdì 5 luglio 2013

manifestazione del 03 luglio 2013

Articolo di Modena Qui del 04-07-2013
Liberalizzazioni, a Roma si tenta di cambiarle E le commesse modenesi partecipano al sit-in
E’ partita anche da Modena una delegazione di commesse degli iper cittadini alla volta di Roma.
Ieri a Montecitorio si sono discusse quattro proposte di legge, firmate da Confesercenti, Pdl, Movimento Cinque Stelle e Pd, che puntano a rivedere le famigerate liberalizzazioni degli orari commerciali, introdotte dal Salva Italia di Monti.
Una deregulation selvaggia che ha messo in diretta concorrenza grandi e piccoli del settore, costringendo migliaia di lavoratori, soprattutto donne, a re-immaginare la propria turnistica con la domenica come normale giorno di apertura.
Nonostante sotto la Ghirlandina Coop Estense celebri i risultati domenicali, non sottolineando però che le vendite si sono soltanto spostate dagli altri giorni, dura da ormai un anno la battaglia tra il big di via Virgilio (e altre catene) e alcune commesse riunite nel Comitato Cals (Anti Liberalizzazioni Selvagge).
Da tutta Italia i comitati delle lavoratrici di ‘Domenica No Grazie’ hanno raggiunto la Capitale per mettere in scena un sit-in davanti al Pantheon.
Ieri, come detto, presso la Camera dei Deputati sono state snocciolate le proposte presentate dal Pdl, Pd, del M5S, e la legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti e Cei (‘LiberalaDomenica), resa possibile da una raccolta firme record (150mila), di cui 4mila provenienti soltanto dalla nostra provincia.
ModenaQui lo sostiene da tempo: non è in discussione un’offerta commerciale moderna che permetta ai cittadini di fare acquisti anche la domenica, ma la totale mancanza di regole.
La proposta di legge del Movimento Cinque Stelle chiede di riportare il potere di gestione alle Regioni con un sistema di rotazione (massimo 12 festività annuali).
Simile quella di Confesercenti che propone di ridare potere regionale sugli orari.
Si discosta in parte dalle precedenti (ed è la meno funzionale secondo le lavoratrici) quella del Pd che, di fatto, mantiene le liberalizzazioni, dando ai Comuni il compito di fare un piano triennale delle aperture insieme agli esercizi.
La proposta dai parlamentari del Pdl prevede un ulteriore meccanismo di limitazione.
«Non ci sono dati che dimostrano incrementi significativi occupazionali, ne incrementi delle vendite a seguito delle liberalizzazioni - afferma il deputato modenese del M5S, Michele Dell’Orco - Alla Camera abbiamo cercato un compromesso tra le parti e alla fine si è convenuti per fare un comitato ristretto che cercherà una convergenza comune».
Plaude ai lavori in Parlamento, mirati a ridare un ruolo agli enti locali, anche la Filcams-Cgil di Modena: «A questi progetti di legge doveva pensare Coop Estense, che ieri hanno prodotto un comunicato stampa singolare.
Singolare perché da un lato si ammette che gran parte delle vendite domenicali altro non è che il trasferimento di vendite fatte in precedenza dal lunedì al sabato.
Singolare perché non ricorda che ciò è dovuto quasi esclusivamente alle promozioni artificiosamente concentrate in quella giornata».
(vi.ma)

proposta di legge

Per chi vuole approfondire la proposta di legge presentata da Michele Dell'orco
 
Disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. C. 750 Dell'Orco, C. 947... - Camera.
www.camera.it
Camera dei deputati - XVII Legislatura

domenica 23 giugno 2013






Ieri, Sabato 22 giugno 2013 una  piccola delegazione  ha partecipato alla manifestazione indetta dalla CGIL. CISL e UIL per la difesa del lavoro.
Ci saranno state centomila persone, fra cui molti giovani. Il colpo d'occhio era stupendo. I segretari dei sindacati hanno parlato e detto cose interessanti...ma sentite troppe volte....
L'occasione e' stata sfruttata dai nostri per sfilare col nostro striscione e molte persone hanno letto e  mostrato interesse e solidarieta'. Il telegiornale della 1 rete tedesca ci ha ripreso.
Anche il TG1, per non essere da meno. Speriamo di poterci vedere....prima o poi.




Comunicato stampa.

Il prossimo martedi 25-06-13 verrà discussa in Commissione Commercio al Parlamento una Pdl depositata dal PD riguardo le liberalizzazioni degli orari del commercio.

Come DOMENICA NOGRAZIE presenti in tutta Italia riteniamo che non sia affatto la soluzione al problema delle liberalizzazioni in quanto leggendo il testo non si parla di abrogazione del precedente Decreto ma rilasciare la decisione ai Comuni e ai singoli esercenti.
Inoltre non E' ASSOLUTAMENTE LA PROPOSTA DI LEGGE DEPOSITATA DA CONFESERCENTI NAZIONALE PER LA QUALE SONO STATE RACCOLTE 150.000 FIRME E NEMMENO QUELLA PRESENTATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE.
In nome di TANTO DECANTATA DEMOCRAZIA e PER IL RISPETTO di chi si e' tanto impegnato in questi mesi per portare UNA SOLUZIONE REALE pretendiamo IL DOVUTO IMPEGNO a far rispettare E A DARE VOCE a quanto fatto finora per la Campagna LIBERA LA DOMENICA.

C.A.L.S. DOMENICA NOGRAZIE
/home/utente/Scrivania/Pdl Commercio.pdf

venerdì 21 giugno 2013

ANCORA SULLA LEGGE DEL COMMERCIO:

ecco la "proposta" presentata dal PD per legge sul commercio. Ovviamente e' molto diversa da quella presentata da Confesercenti e da Mov5Stelle.
Non dice nulla di certo e sembra il solito insieme di norme di "libera interpretazione".

COMMERCIO PD.pdf 

martedì 18 giugno 2013

Da ‘Salviamo la Domenica’ del 1900 a ‘Libera la Domenica’.
Confesercenti: “Battaglia lunga più di un secolo". Bussoni: "Accelerare iter proposta di legge di iniziativa popolare.
Prossima settimana la richiesta alle Commissioni parlamentari"

http://www.confesercenti.it/notizia.php?id=7584
Ecco la proposta di legge presentata alla commissione commercio da Confesercenti e che presto verrà discussa alla Camera dei deputati.
LIBERALADOMENICA 2.pdf,2013.pdf
FATTI MANDARE DALLA COOP A PRENDERE IL LATTE servizi.usb.it Unicoop Firenze sanziona un lavoratore per aver aiutato un invalido a prendere il latte. Questa assurda e incredibile vicenda è accaduta ad un lavoratore Unicoop del Neto di..
Finalmente una bellissima giornata di sole e si decide di fare un giretto!!lungo il tragitto cosa vedo????Specialcoop di coopestense CHIUSOOOOOOOOOOO!!!!ma...ma...ma...allora si può fare!??notate il deserto intorno e soprattutto non c' è nessuno che si è incatenato li' o sta protestando!!!se è un sogno non svegliatemi!!!!
Foto







AGGIORNAMENTO PROPOSTA LEGGE COMMERCIO.

 Confesercenti: Avanti con legge popolare “Libera la domenica” - ilVelino/AGV NEWS www.ilvelino.it EconomiaConfesercenti: Avanti con legge popolare “Libera la domenica”Chiusure domenicali per salvare il commercio tradizionaledi red- 07 giugno 2013 14:04fonte ilVelino/AGV NEWSRoma“Ogni giorno, in Italia, chiudono più di 100 negozi: 4 di ortofrutta, 5 macellerie, 27 di abbigliamento, 30 ristoranti…

giovedì 6 giugno 2013

Qualche aggiornamento!!!


Facciamo il punto.
Una delegazione di Confesercenti ha depositato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulle liberalizzazioni e riportare nell’ambito delle competenze delle Regioni le decisioni sulle aperture degli esercizi commerciali. È successo il 14 maggio 2013, pochissimi giorni fa. Oltre a questa, è stata depositata un'articolata proposta di legge del Movimento 5 Stelle. Immediatamente dopo anche il PD e il PDL hanno annunciato la volontà di modificare la legge vigente. Chiaramente non tutte le posizioni sono omologabili, ma tendenzialmente nessun partito vuole rischiare di perdere il consenso dei commercianti, per cui l'orientamento generale è verso il ripristino della competenza delle singole regioni. Questo significherebbe che dopo il dibattito intenso di questi mesi, sarebbe quasi impossibile mantenere aperti gli esercizi commerciali per tutti i giorni dell'anno, comprese le domeniche e le feste comandate.
Riteniamo che sia il momento di continuare ad essere fiduciosi, pur con i limiti temporali del Parlamento, pieno di gente che di sicuro non ha i nostri problemi, né quelli delle nostre famiglie... Tra noi c'é tanta gente che non riesce a far crescere serenamente i figli o che non riesce ad accudire genitori o altri familiari, perché le aperture selvagge modificano in profondità la capacità di avere relazioni familiari e sociali.
Ma noi abbiamo il dovere della fiducia, perché stavolta le cose si stanno veramente muovendo per il verso giusto.

lunedì 6 maggio 2013

PROPOSTA DI LEGGE COMMERCIO.



PUBBLICHIAMO LA PROPOSTA DI LEGGE PRESENTATA IN PARLAMENTO DAL MOVIMENTO 5 STELLE.

Pdl Commercio.pdf  


Chiediamo ovviamente anche al PD (che in Regione ha presentato una risoluzione il 27/02/13  votata da tutti i partiti di maggioranza) di APPOGGIARE LA PROPOSTA DI LEGGE. 
 

giovedì 2 maggio 2013

NON siamo quelli che NON hanno voglia di lavorare!!
Siamo quelli che si sono rotti della situazione che si e' venuta a creare con le liberalizzazioni selvagge attuate nel commercio.
Le liberalizzazioni NON hanno portato vantaggi economici alle aziende (i piccoli commercianti stanno morendo come mosche!) NON hanno portato nuove assunzione anzi le ha fatte diminuire a causa dei mancati introiti e delle spese aggiuntive dovute alle aperture festive.
Gli stipendi dei lavoratori del commercio NON sono cambiati visto che le domeniche sono pagate come giorno ordinario con una piccolissima maggiorazione (2,50 all'ora circa....)
Il servizio al clienti e' peggiorato perche' il personale e' diminuito e sfruttato all'osso.
I prezzi dei prodotti aumentano a causa delle maggiori spese sostenute per le aperture festive che NON sono giustificate dai pochi incassi aggiuntivi che portano!!!!

SIAMO CONTRARI ALLE APERTURE SELVAGGE.

giovedì 4 aprile 2013

CAMPAGNA "LIBERA LA DOMENICA"

Sta finendo il limite per la consegna delle firme alla Confesercenti di Roma. Oggi, 04/04/13 IL C.A.L.S. ha consegnato alla Confesercenti di Modena circa 600 firme raccolte con banchetti e tra i propri contatti nell'ultimo periodo di febbraio e marzo!!!