Giovedì
1 novembre, Anna Maria Ciampà, commessa da Zara al centro commerciale I
Petali di Reggio Emilia, si accascia al suolo, mentre serve un cliente,
spegnendosi per sempre. I giornali scrivono che il centro commerciale
chiude per il resto del pomeriggio, ma non è vero: i negozi continuano a
lavorare, la gente continua a comprare.
Venerdì 2 novembre gli amici di Anna fanno una raccolta firme
chiedendo di chiudere il centro commerciale il sabato mattina per poter
presenziare al funerale: la direzione non accetta, e non vengono dati
permessi speciali.
L'unica concessione che viene fatta ai
commessi di Zara è di non accendere la musica nella giornata di sabato.
Il centro commerciale non propone nulla di significativo e di
rispettoso, nè un minuto di silenzio, nè la chiusura anticipata/apertura
posticipata di 5 minuti, niente di niente.
Questa è l'Italia.
Un paese dove non ci viene permesso di dare l'ultimo saluto ad un'amica,
una collega, perchè fare soldi è più importante.
Un paese che ha perso completamente il senso di famiglia, di unità, di compassione e di rispetto verso il prossimo.
Un paese dove è giusto sfruttare ogni risorsa, incluse le persone, fino all'osso, consumandole piano piano.
L'unica concessione che viene fatta ai commessi di Zara è di non accendere la musica nella giornata di sabato. Il centro commerciale non propone nulla di significativo e di rispettoso, nè un minuto di silenzio, nè la chiusura anticipata/apertura posticipata di 5 minuti, niente di niente.
Questa è l'Italia. Un paese dove non ci viene permesso di dare l'ultimo saluto ad un'amica, una collega, perchè fare soldi è più importante.
Un paese che ha perso completamente il senso di famiglia, di unità, di compassione e di rispetto verso il prossimo.
Un paese dove è giusto sfruttare ogni risorsa, incluse le persone, fino all'osso, consumandole piano piano.
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