LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/

sabato 29 settembre 2012

Il compito che ci aspetta e' complesso!! In un tempo in cui impera l'arroganza istituzionalizzata, non ci si puo' aspettare dalla gente, che passa il proprio tempo libero davanti alla televisione guardando le partite e le soap opera, la sensibilita' necessaria per astenersi dal fare un giro all'ipermercato, perche' non saprebbero cosa fare!! La domenica, specialmente in primavera o in estate, dovrebbe essere spesa per coltivare i rapporti umani, e dare un senso alla vita. In inverno, si puo' giocare con i propri figli o trovarsi con gli amici. La funzione della domenica e' anche di spezzare il turno di lavoro, in modo di potersi dedicare ai propri interessi, come andare in chiesa, dedicarsi ai propri hobbys, e, perche' no? alle attivita' di volontariato.
Ormai ci siamo quasi!! LA RIVOLTA DEI PARENTI si svolgerà vicino grandemilia e civilmente dimostreremo il nostro sdegno verso coloro che, arrogantemente, prendono le decisoni sulla pelle degli altri!

venerdì 28 settembre 2012

La RIVOLTA DEI PARENTI sarà in contemporanea anche nelle citta' di Firenze, Milano, Treviso, Padova. I gruppi nati da poco, come quello di domenica no grazie Abruzzo, Puglia e Sicilia, non hanno avuto il tempo materiale di organizzare qualcosa, ma ci hanno fatto sapere che sono con noi e ci appoggiano. Il gruppo abruzzese sta pensando di mandare una delegazione, che saremo ben lieti di accogliere. Carlo
E' della massima importanza esserci e in tanti per poter dimostrare che il popolo del commercio e' stanco dell'arroganza dei signori del" Vapore".

PRESIDIO "LA RIVOLTA DEI PARENTI" CONTRO LE APERTURE DOMENICALI INDISCRIMINATE


 
07 OTTOBRE 2012 ADIACENZE GRANDEMILIA - MODENA

Il C.A.L.S (Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge) invita tutte le lavoratrici e lavoratori del commercio, compresi figli, parenti e amici, al pacifico presidio di protesta e controinformazione “La rivolta dei parenti”.

Un momento si di contestazione, dove sconfesseremo chi continua a ribadire l’utilità e i vantaggi che avrebbero dovuto portare queste “liberalizzazioni”, ma anche di informazione, durante il quale ribadiremo il concetto di centralità e importanza delle famiglie e delle domeniche intese co
me fondamentale momento di riposo e aggregazione umana.

Il comitato nasce dall’iniziativa di alcuni lavoratori del settore commercio estremamente sensibili al tema e fortemente colpiti dai provvedimenti di questa deregulation
e dichiara di essere completamente apartitico e svincolato da qualsiasi legame associativo. Dietro di esso non ci sono organizzazioni, sindacati, né partiti.
Per questo chiediamo a TUTTI i partecipanti di non venire esibendo alcun simbolo o bandiera di appartenenza, di modo tale da evitare qualsiasi rischio di strumentalizzazione mediatica. Infrangere questa richiesta non rispecchierebbe un atteggiamento rispettoso della filosofia e dei principi che governano la nostra azione.
http://www.facebook.com/events/212332682230235/

mercoledì 5 settembre 2012

Lo sapevi che?





- I centri commerciali della nostra città hanno TUTTI LA STESSA TIPOLOGIA:
supermercato alimentare con beni di prima necessità
più una galleria di negozi per lo shopping


-stanno aperti circa 13 ORE AL GIORNO il più delle volte fino a tarda sera


le persone che ci lavorano:
 fanno turni dalle 6 alle 8 ore  SENZA OBBLIGO DI PAUSA oppure
 con spezzati che occupano tutta la giornata

Faticano a stare coi loro figli in orari “decenti” e spesso rientrano che già dormono


l'unico giorno in cui possono dedicarsi COMPLETAMENTE a loro
è LA DOMENICA

- le aperture domenicali, se fossero meno costanti nel tempo sarebbero più sopportabili per loro e se fossero “a rotazione” garantirebbero un servizio a te come a loro stessi

E' proprio giusta questa mancanza di regole?....

P  E  N  S  A  C  I   !

domani potrebbe toccare anche a te...






c.a.l.s – domenica”no grazie”- cercaci su FB e sul nostro blog
mail:      calsmodena@gmail.com

lunedì 3 settembre 2012

Lettera alle Consigliere Regionali


Gentile consigliere,
siamo un gruppo di lavoratori nel settore commerciale del territorio modenese.
Con la presente siamo a richiedere un piccolo intervento da parte Sua come componente in Regione riguardo una serie di problematiche presenti nella nostra vita da mesi.

Abbiamo fondato il c.a.l.s. Comitatato Anti Liberalizzazioni Selvagge dedìto a riunire energie ed idee per contrastare il nuovo decreto Monti sulle liberalizzazioni, di fatto applicato a vari settori ma che in realtà ha creato non pochi disagi di tipo etico, pratico ed economico sopratutto al nostro settore.

All'inizio dell'anno i mass media si occuparono di questo argomento e di come questo decreto fosse una vera e propria "deregulation", poi con il disastroso avvenimento del terremoto in Emilia, l'attenzione sull'argomento,si è"giustamente"spostata su altro e"momentaneamente"(..speriamo..)spenta su di noi.
Ma la nostra situazione in merito è notevolmente peggiorata.

Come Lei ben saprà, con questo decreto gli operanti del settore commerciale hanno libero arbitrio sulle aperture e chiusure dei propri esercizi, SENZA NESSUNA REGOLA, nè che sia richiesta dalla regione,
nè dal comune stesso che le applica.
Questo, risulta accattivante per chiunque abbia un minimo di potere su di un'attività commerciale,
buono da gestire se si parla di una piccola attività, in centro storico,con pochi dipendenti e titolari presenti in negozio, ma se questa libertà viene applicata alla grande distribuzione
IL DISCORSO CAMBIA . NOTEVOLMENTE

A Modena esistono vari supermercati e centri commerciali tutti, più o meno, con la stessa tipologia:
ipermercato con alimentari e beni di prima necessità, più una galleria per lo shopping più futile.
Entrambe le categorie sono strettamente legate da vecchi contratti che vincolano le aperture dei singoli negozi delle gallerie a quelle del supermercato alimentare;chi non rispetta questa regola ha per pena multe salatissime qualunque siano le motivazioni di chiusura di un singolo negozio presente in galleria
Ma all'interno dei c/comm. esistono realtà per cui un piccolo negozio, con pochi dipendenti, puo'avere difficoltà a gestire dei turni d'apertura di 13 ore assicurando, riposi settimanali e
regolarità negli orari e nei contratti di lavoro.

Con questa liberalizzazione, molte grosse catene di supermercati hanno scelto di aprire incessantemente ogni giorno dell'anno: domeniche, lunedì mattina compresi, (prima questa mezza giornata permetteva di gestire bene l'arrivo della merce, il controllo qualità, l'assortimento, le pulizie degli ambienti,gli inventari e dimezzava costi e consumi) mantenendo le chiusure serali alle ore 21/22, nei giorni di festa, e addirittura nelle più grandi festività nazionali...UNA VERGOGNA!
Questo perchè NON C'E' NESSUNA LEGGE CHE LO IMPEDISCE

finora non abbiamo avuto voce in capitolo ma ci terremmo a far presente che la nostra realtà è questa:
–                    non è vero che SI SONO CREATI NUOVI POSTI DI LAVORO
se per "posto di lavoro" s'intende qualcosa che duri nel tempo, con uno stipendio "decente"che permetta di vivere e la possibilità di accollarsi un prestito o un mutuo se necessario
Semmai, in questo modo si sono incentivati il lavoro nero e grigio con:
contratti a chiamata, co.co.co.di 16/20 ore settimanali che coprono solo i turni del week-end, pagati con badge postali,(...a ore...!)turni di 13 ore per non far saltare il giorno di riposo al collega,..
questo perchè non tutti i negozianti hanno la possibilità di fare nuove assunzioni.
–                    Di conseguenza E' DIMINUITA LA QUALITA' DEL PERSONALE e DEI SERVIZI
–                    ABBIAMO VISTO GENTE LICENZIARSI A CATENA a causa della qualità di vita personale e lavorativa peggiorate
–                    ABBIAMO VISTO INCASSI SEMPLICEMENTE SPARTITI PER SETTE GIORNI e NON AUMENTATI come tanti vogliono far credere
–                    abbiamo visto UN SUSSEGUIRSI CONTINUO DI PICCOLI NEGOZI CHIUDERE perchè schiacciati dalla concorrenza della grande distribuzione

Come si puo' giustificare tutto questo semplicemente dicendo "il commercio è cambiato. Bisogna adeguarsi e giuardare al futuro" se è a questo che il futuro ci porta?!

Non manchiamo di ricordare che i centri commerciali sono per la maggior parte occupati da personale femminile che per soddisfare l'esigenze lavorative trovano ben poco spazio per seguire al meglio la famiglia.
Quale servizio permette di accudire i figli in assenza dei genitori se occupati a lavorare in negozio di domenica se ASILI E SCUOLE NON OSSERVANO GLI STESSI ORARI?
Così come diventa difficile seguirli in attività sportive, sociali e di CATECHESI che sono settori che trovano la loro piena attività sopratutto di domenica.
Per non parlare degli stipendi nel settore che certo non permettono il costo di baby-sitter e badanti (anche chi non ha figli puo' riscontrare difficoltà a gestire genitori anziani e non autosufficienti)

Con questa lettera ci aspettiamo che venga proposta una regolarizzazione del problema sopracitato
e noi come Comitato proponiamo
-che si proponga di gestire a livello COMUNALE QUESTA LIBERALIZZAZIONE
-SI OBBLIGHI A UNA ROTAZIONE ove una città proponga più esercizi commerciali di uguale tipologia
-si OBBLIGHI A RISPETTARE LE FESTIVITA' NAZIONALI in quanto sacrosante e ricche della nostra storia

E' a Lei che ci rivolgiamo in quanto donna, dotata di quella sensibilità che sicuramente l'aiuterà a comprendere di quanto parlato finora e in quanto politica che
civile e democratica non è se guarda solo all'interesse di pochi a scapito di tanti...
...in difficoltà.
Ci vuole una politica che guardi al futuro e ASCOLTI LE PROBLEMATICHE REALI DEI CITTADINI...inizi Lei ad aiutarci in questa lotta


La ringraziamo vivamente se vorrà accogliere la nostra richiesta e La informiamo che per qualunque genere di chiarimento può contattarci.


Per mail                                calsmodena@gmail.com