Articolo di Modena Qui del 04-07-2013
Liberalizzazioni, a Roma si tenta di cambiarle E le commesse modenesi partecipano al sit-in
Ieri a Montecitorio si sono discusse quattro proposte di legge, firmate da Confesercenti, Pdl, Movimento Cinque Stelle e Pd, che puntano a rivedere le famigerate liberalizzazioni degli orari commerciali, introdotte dal Salva Italia di Monti.
Una deregulation selvaggia che ha messo in diretta concorrenza grandi e piccoli del settore, costringendo migliaia di lavoratori, soprattutto donne, a re-immaginare la propria turnistica con la domenica come normale giorno di apertura.
Nonostante sotto la Ghirlandina Coop Estense celebri i risultati domenicali, non sottolineando però che le vendite si sono soltanto spostate dagli altri giorni, dura da ormai un anno la battaglia tra il big di via Virgilio (e altre catene) e alcune commesse riunite nel Comitato Cals (Anti Liberalizzazioni Selvagge).
Da tutta Italia i comitati delle lavoratrici di ‘Domenica No Grazie’ hanno raggiunto la Capitale per mettere in scena un sit-in davanti al Pantheon.
Ieri, come detto, presso la Camera dei Deputati sono state snocciolate le proposte presentate dal Pdl, Pd, del M5S, e la legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti e Cei (‘LiberalaDomenica), resa possibile da una raccolta firme record (150mila), di cui 4mila provenienti soltanto dalla nostra provincia.
ModenaQui lo sostiene da tempo: non è in discussione un’offerta commerciale moderna che permetta ai cittadini di fare acquisti anche la domenica, ma la totale mancanza di regole.
La proposta di legge del Movimento Cinque Stelle chiede di riportare il potere di gestione alle Regioni con un sistema di rotazione (massimo 12 festività annuali).
Simile quella di Confesercenti che propone di ridare potere regionale sugli orari.
Si discosta in parte dalle precedenti (ed è la meno funzionale secondo le lavoratrici) quella del Pd che, di fatto, mantiene le liberalizzazioni, dando ai Comuni il compito di fare un piano triennale delle aperture insieme agli esercizi.
La proposta dai parlamentari del Pdl prevede un ulteriore meccanismo di limitazione.
«Non ci sono dati che dimostrano incrementi significativi occupazionali, ne incrementi delle vendite a seguito delle liberalizzazioni - afferma il deputato modenese del M5S, Michele Dell’Orco - Alla Camera abbiamo cercato un compromesso tra le parti e alla fine si è convenuti per fare un comitato ristretto che cercherà una convergenza comune».
Plaude ai lavori in Parlamento, mirati a ridare un ruolo agli enti locali, anche la Filcams-Cgil di Modena: «A questi progetti di legge doveva pensare Coop Estense, che ieri hanno prodotto un comunicato stampa singolare.
Singolare perché da un lato si ammette che gran parte delle vendite domenicali altro non è che il trasferimento di vendite fatte in precedenza dal lunedì al sabato.
Singolare perché non ricorda che ciò è dovuto quasi esclusivamente alle promozioni artificiosamente concentrate in quella giornata».
(vi.ma)
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