LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/

domenica 11 agosto 2013

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU' SULL'INCONTRO A ROMA.

 Audizione alla camera dei deputati - C.A.L.S e DOMENICA NOGRAZIE a nome di migliaia di noi!

Modena Qui www.modenaqui.it

Intervento


Questo tempo che ci viene concesso racchiude  l'apice di una lotta che dura ormai da 2 anni. Una lotta giusta per difendere quanto rimane dei diritti dei lavoratori della GDO e dei negozi dei centri commerciali.
Con la legge Monti, in vigore da inizio 2012, che è stata applicata senza limite soprattutto dalla grande distribuzione, stiamo assistendo ad uno scempio nell'intero settore.

 URGE FARE CHIAREZZA.

- ci è stato sottratto tempo per la famiglia, per gli affetti e per la vita privata e sociale, sappiamo di figli "parcheggiati" anche la domenica dopo una settimana di impegno scolastico da genitori che lavorano entrambi,  

- le famiglie si disgregano, il nostro privato viene violato senza limite, I NOSTRI FIGLI NON SONO DI SERIE B, hanno diritto di vedere i genitori insieme 1 giorno la settimana. Il messaggio che la GDO vuole passare cioe' LA FAMIGLIA UNITA CHE FA LA SPESA CON COMODO LA DOMENICA.. e' una faccia della medaglia. L'altra faccia e' :la famiglia di CHI LAVORA NEL COMMERCIO NON RIESCE PIU' A STARE INSIEME LA DOMENICA!
E' uno stile di vita che si vuole imporre creando bisogni artificiali e fittizi.
-  In questi ultimi anni i contratti del settore commercio sono stati penalizzanti per le nuove assunzioni. La domenica non viene riconosciuta e remunerata come festivo, diventa giornata normale e molti diritti dei vecchi contratti si sono persi.
- i dipendenti, ricattati da contratti balordi che certe aziende applicano senza senso etico alcuno, sono sempre più sfruttati. Sappiamo di contratti a 600/700 euro al mese per lavorare quasi tutte le domeniche.
Sappiamo di famiglie in ferie part-time, prima uno poi l'altro perché non concesse nello stesso periodo. VENGONO CALPESTATE LE FESTIVITA' CIVILI E RELIGIOSE.

- chi ha il "vecchio contratto", che non prevede obbligatorietà, si vede costretto a lavorare la domenica, non remunerata in modo adeguato. PARLIAMO DI UN 30% IN PIU'!
I NOSTRI AFFETTI VALGONO QUESTO? Chi si mette a discutere con un titolare che ti fa ben capire che se non accetti certe condizioni puoi prendere la porta? Molte aziende non vedono l'ora di "rimpiazzare" gente qualificata dopo anni di servizio perche' costa troppo.


PERCHE' SUCCEDE CIO'? PERCHE' DI FATTO NON CI SONO STATE LE ASSUNZIONI PROSPETTATE.

- Chi lavora durante la settimana lo troviamo anche al week end, e magari ha saltato anche il riposo compensativo. Capita di frequente causa emergenze di non usufruire del riposo settimanale

-Le aziende o perché non possono realmente o perché hanno da tempo perso il senso etico, NON ASSUMONO, SFRUTTANO QUELLO CHE HANNO.

- anche i titolari dei negozi a conduzione familiare sono in difficoltà, non siedono mai tutti allo stesso tavolo, non si puo' paragonare la gestione della GDO con quella di un privato.

E ora vi sorprenderò: i negozianti della galleria, in quanto parte di un "condominio" SONO OBBLIGATI AD ADEGUARSI ALL'ORARIO DECISO DALLA GDO. La liberalizzazione, se così la vogliamo chiamare, PER LORO NON ESISTE, ma è un cappio al collo. Se non si adeguano a queste regole si VIENE SANZIONATI PESANTEMENTE. 
Anche sposarsi e fare il viaggio di nozze diventa "un problema" quando si lavora a conduzione familiare in una galleria del centro commerciale!


Tutto questo per vedere le vendite in calo e divise su 7 giorni anziché 6.
 Tutte queste prese di posizione arroganti vengono incentivate dalla totale mancanza di regolamentazione.

LIBERALIZZAZIONE = FAR QUELLO CHE SI VUOLE SENZA PREAVVISO.
 Sappiamo di esercizi commerciali che informano il proprio personale 2/3 giorni prima di fare una apertura extra come NATALE, PASQUA, FERRAGOSTO come se nessuno avesse famiglia, impegni personali, una vita fuori dal lavoro. Si è a disposizione a 360°!

 Il confronto con altre categorie (ospedali, vigili, polizia, che di fatto turnano)  non regge! Sono tipologie di lavoro molto diverse: chi sceglie di fare un lavoro che a nostro avviso e' anche una missione, APPUNTO SALVARE VITE, FA APPUNTO UNA SCELTA! NOI NON ABBIAMO SCELTO, CI E' STATO IMPOSTO! NOI NON SALVIAMO VITE, VENDIAMO MERCE! 

Vogliamo tornare alle  12 aperture annuali regolamentate per legge a seconda delle varie realtà regionali.
Vogliamo solo lavorare con dignità, difendendo le nostre vite, rivolgendoci anche alla Corte Costituzionale Europea se necessario.


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