Audizione alla camera dei deputati - C.A.L.S e DOMENICA NOGRAZIE a nome di migliaia di noi!
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Intervento
Questo
tempo che ci viene concesso racchiude l'apice di una lotta che
dura ormai da 2 anni. Una lotta giusta per difendere quanto rimane
dei diritti dei lavoratori della GDO e dei negozi dei centri
commerciali.
Con
la legge Monti, in vigore da inizio 2012, che è stata applicata
senza limite soprattutto dalla grande distribuzione, stiamo
assistendo ad uno scempio nell'intero settore.
URGE FARE CHIAREZZA.
URGE FARE CHIAREZZA.
-
ci è stato sottratto tempo per la famiglia, per gli affetti e per la
vita privata e sociale, sappiamo di figli "parcheggiati"
anche la domenica dopo una settimana di impegno scolastico da
genitori che lavorano entrambi,
- le
famiglie si disgregano, il nostro privato viene violato senza limite,
I NOSTRI FIGLI NON SONO DI SERIE B, hanno diritto di vedere i
genitori insieme 1 giorno la settimana. Il messaggio che la GDO vuole
passare cioe' LA FAMIGLIA UNITA CHE FA LA SPESA CON COMODO LA
DOMENICA.. e' una faccia della medaglia. L'altra faccia e' :la
famiglia di CHI LAVORA NEL COMMERCIO NON RIESCE PIU' A STARE INSIEME
LA DOMENICA!
E' uno stile di vita che si vuole imporre creando bisogni artificiali e fittizi.
E' uno stile di vita che si vuole imporre creando bisogni artificiali e fittizi.
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In questi ultimi anni i contratti del settore commercio sono
stati penalizzanti per le nuove assunzioni. La domenica non viene
riconosciuta e remunerata come festivo, diventa giornata normale e
molti diritti dei vecchi contratti si sono persi.
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i dipendenti, ricattati da contratti balordi che certe aziende
applicano senza senso etico alcuno, sono sempre più sfruttati.
Sappiamo di contratti a 600/700 euro al mese per lavorare quasi tutte
le domeniche.
Sappiamo
di famiglie in ferie part-time, prima uno poi l'altro perché non
concesse nello stesso periodo. VENGONO CALPESTATE LE FESTIVITA'
CIVILI E RELIGIOSE.
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chi ha il "vecchio contratto", che non prevede
obbligatorietà, si vede costretto a lavorare la domenica, non
remunerata in modo adeguato. PARLIAMO DI UN 30% IN PIU'!
I
NOSTRI AFFETTI VALGONO QUESTO? Chi si mette a discutere con un
titolare che ti fa ben capire che se non accetti certe condizioni
puoi prendere la porta? Molte aziende non vedono l'ora di
"rimpiazzare" gente qualificata dopo anni di servizio
perche' costa troppo.
PERCHE'
SUCCEDE CIO'? PERCHE' DI FATTO NON CI SONO STATE LE ASSUNZIONI
PROSPETTATE.
-
Chi lavora durante la settimana lo troviamo anche al week end, e
magari ha saltato anche il riposo compensativo. Capita di frequente
causa emergenze di non usufruire del riposo settimanale
-Le
aziende o perché non possono realmente o perché hanno da tempo
perso il senso etico, NON ASSUMONO, SFRUTTANO QUELLO CHE HANNO.
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anche i titolari dei negozi a conduzione familiare sono in
difficoltà, non siedono mai tutti allo stesso tavolo, non si puo'
paragonare la gestione della GDO con quella di un privato.
E
ora vi sorprenderò: i negozianti della galleria, in quanto parte di
un "condominio" SONO OBBLIGATI AD ADEGUARSI ALL'ORARIO
DECISO DALLA GDO. La liberalizzazione, se così la vogliamo chiamare,
PER LORO NON ESISTE, ma è un cappio al collo. Se non si adeguano a
queste regole si VIENE SANZIONATI PESANTEMENTE.
Anche
sposarsi e fare il viaggio di nozze diventa "un problema"
quando si lavora a conduzione familiare in una galleria del centro
commerciale!
Tutto
questo per vedere le vendite in calo e divise su 7 giorni anziché 6.
Tutte
queste prese di posizione arroganti vengono incentivate dalla totale
mancanza di regolamentazione.
LIBERALIZZAZIONE
= FAR QUELLO CHE SI VUOLE SENZA PREAVVISO.
Sappiamo
di esercizi commerciali che informano il proprio personale 2/3 giorni
prima di fare una apertura extra come NATALE, PASQUA, FERRAGOSTO come
se nessuno avesse famiglia, impegni personali, una vita fuori dal
lavoro. Si è a disposizione a 360°!
Il
confronto con altre categorie (ospedali, vigili, polizia, che di
fatto turnano) non regge! Sono tipologie di lavoro molto
diverse: chi sceglie di fare un lavoro che a nostro avviso e' anche
una missione, APPUNTO SALVARE VITE, FA APPUNTO UNA SCELTA! NOI NON
ABBIAMO SCELTO, CI E' STATO IMPOSTO! NOI NON SALVIAMO VITE, VENDIAMO
MERCE!
Vogliamo
tornare alle 12 aperture annuali regolamentate per legge a
seconda delle varie realtà regionali.
Vogliamo solo lavorare con dignità, difendendo le nostre vite, rivolgendoci anche alla Corte Costituzionale Europea se necessario.
Vogliamo solo lavorare con dignità, difendendo le nostre vite, rivolgendoci anche alla Corte Costituzionale Europea se necessario.
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