Facciamo il punto.
Una delegazione di Confesercenti ha depositato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulle liberalizzazioni e riportare nell’ambito delle competenze delle Regioni le decisioni sulle aperture degli esercizi commerciali. È successo il 14 maggio 2013, pochissimi giorni fa. Oltre a questa, è stata depositata un'articolata proposta di legge del Movimento 5 Stelle. Immediatamente dopo anche il PD e il PDL hanno annunciato la volontà di modificare la legge vigente. Chiaramente non tutte le posizioni sono omologabili, ma tendenzialmente nessun partito vuole rischiare di perdere il consenso dei commercianti, per cui l'orientamento generale è verso il ripristino della competenza delle singole regioni. Questo significherebbe che dopo il dibattito intenso di questi mesi, sarebbe quasi impossibile mantenere aperti gli esercizi commerciali per tutti i giorni dell'anno, comprese le domeniche e le feste comandate.
Riteniamo che sia il momento di continuare ad essere fiduciosi, pur con i limiti temporali del Parlamento, pieno di gente che di sicuro non ha i nostri problemi, né quelli delle nostre famiglie... Tra noi c'é tanta gente che non riesce a far crescere serenamente i figli o che non riesce ad accudire genitori o altri familiari, perché le aperture selvagge modificano in profondità la capacità di avere relazioni familiari e sociali.
Ma noi abbiamo il dovere della fiducia, perché stavolta le cose si stanno veramente muovendo per il verso giusto.
Una delegazione di Confesercenti ha depositato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulle liberalizzazioni e riportare nell’ambito delle competenze delle Regioni le decisioni sulle aperture degli esercizi commerciali. È successo il 14 maggio 2013, pochissimi giorni fa. Oltre a questa, è stata depositata un'articolata proposta di legge del Movimento 5 Stelle. Immediatamente dopo anche il PD e il PDL hanno annunciato la volontà di modificare la legge vigente. Chiaramente non tutte le posizioni sono omologabili, ma tendenzialmente nessun partito vuole rischiare di perdere il consenso dei commercianti, per cui l'orientamento generale è verso il ripristino della competenza delle singole regioni. Questo significherebbe che dopo il dibattito intenso di questi mesi, sarebbe quasi impossibile mantenere aperti gli esercizi commerciali per tutti i giorni dell'anno, comprese le domeniche e le feste comandate.
Riteniamo che sia il momento di continuare ad essere fiduciosi, pur con i limiti temporali del Parlamento, pieno di gente che di sicuro non ha i nostri problemi, né quelli delle nostre famiglie... Tra noi c'é tanta gente che non riesce a far crescere serenamente i figli o che non riesce ad accudire genitori o altri familiari, perché le aperture selvagge modificano in profondità la capacità di avere relazioni familiari e sociali.
Ma noi abbiamo il dovere della fiducia, perché stavolta le cose si stanno veramente muovendo per il verso giusto.
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