Ciao
ragazzi!Il nostro lavoro continua!Vi informiamo,intanto,che abbiamo
inviato una mail di sollecito ai senatori che compongono la X
commissione commercio e industria!
Oggetto:APPELLO URGENTE AL BUONSENSO!
"Gentile Senatori, è con tanto sgomento, dolore e senso di frustrazione che Vi scriviamo.
Sono tre anni che spontaneamente ci siamo organizzati in rete, siamo un
gruppo ormai di 17,000 iscritti nella pagina nazionale Facebook
“Domenica no grazie Italia” .
Non abbiamo nessun colore politico o
sindacale e raggruppiamo al nostro interno sia dipendenti della GDO,
delle gallerie dei centri commerciali, sia titolari negozi a carattere
familiare. Ora la nostra lotta è appoggiata anche dalla grande
distribuzione, quella sana legata al territorio che ha tutto l’interesse
a tutelare il tessuto socio economico di dove opera.
Abbiamo
vissuto sulla nostra pelle e sulle nostre tasche lo scempio della
deregulation, del sempre aperto. Questo NON ha prodotto né aumento di
fatturato, né nuove assunzioni, ha semplicemente abbassato la qualità di
vita di molte famiglie e fatto chiudere molte attività .
Noi Vi chiediamo, Vi supplichiamo, Vi imploriamo di affrontare il prima possibile questo tema.
Vi esortiamo, però, a non aiutare solo la grande distribuzione
organizzata, e pochi lobbisti, ma di fare una scelta politica che tuteli
e incentivi il vero mercato, il mercato fatto da tanti commercianti
onesti, il commercio dei centri storici e dei negozi di prossimità,
insomma di tutelare quelle attività che creano aggregazione sociale e
danno sicurezza alle nostre città.
Quanto è passato alla Camera è
offensivo!Le 6 giornate di chiusura obbligatorie sono vergognose e non
risolvono il problema a nessuno.
Noi chiediamo con fermezza di
tornare a un massimo di 12 aperture domenicali annue, nessun festivo e
deroghe alla vere città d’arte e turistiche come è sempre stato.
Siamo disponibili ad un incontro per esporre meglio la problematica se fosse necessario.
Cordiali saluti da una intera categoria completamente sfiduciata ma comunque sicura di meritare il giusto ascolto!
- Domenica No Grazie Emilia-Romagna
- LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/
venerdì 31 ottobre 2014
A
seguito dei dibattiti avvenuti in questi giorni a proposito
dell'apertura dei negozi il 1 novembre,il C.A.LS. chiede con urgenza un
incontro con il sindaco e la giunta comunale per superare il "Codice
Sitta",che di per sè ha solo valore morale e produrre un documento
legale che tuteli i bisogni dei consumatori ma soprattutto dei
lavoratori nel pieno rispetto delle chiusure domenicali e festive!
Mi piace
Aprire un giorno festivo!!???Non se ne dovrebbe neanche parlare!Il sindaco #Muzzarelli convoca per domani mattina un tavolo di confronto con i big della gdo modenese!!!Sappiamo per certi che la Rotonda ha cambiato idea dopo la circolare di coop estense che annunciava l'apertura del 1 novembre!
Riuscirà il sindaco modenese a fare applicare il famoso "codice Sitta"firmato da tutti tranne che da Esselunga!!??
LA COOP SEI SEMPRE TU.....
Ovviamente appena la Camera grazie al PD e Scelta Civica ha "concesso" di aprire in 6 festivita'(anche per chi come a Modena le aveva salvaguardate finora tutte)......via subito ad aprire il 1' novembre incuranti di Santi e di lavoratori con famiglia!!!! Poi ovvio, dal centro commerciale I Portali (il primo fautore di questa iniziativa) poi seguono Grandemilia e La Rotanda perche' non sia mai che qualcuno usi il buon senso!!!! Ma gli e' andata buca!!!
Finalmente un articolo del Resto del Carlino, 11/10/2014, che rende giustizia al settore commercio. Crediamo vivamente che ci sia un limite a tutto. Tale limite è stato in questi anni largamente superato. Cosa si chiede poi??? La salvaguardia delle 10/12 festività che qualsiasi stato civile osserva! Creare una società superficiale, egoista e stordita dai falsi bisogni non ci aiuterà di certo!
Grazie a Vincenzo Malara per l'ottimo articolo!!!!!
Ovviamente appena la Camera grazie al PD e Scelta Civica ha "concesso" di aprire in 6 festivita'(anche per chi come a Modena le aveva salvaguardate finora tutte)......via subito ad aprire il 1' novembre incuranti di Santi e di lavoratori con famiglia!!!! Poi ovvio, dal centro commerciale I Portali (il primo fautore di questa iniziativa) poi seguono Grandemilia e La Rotanda perche' non sia mai che qualcuno usi il buon senso!!!! Ma gli e' andata buca!!!
Finalmente un articolo del Resto del Carlino, 11/10/2014, che rende giustizia al settore commercio. Crediamo vivamente che ci sia un limite a tutto. Tale limite è stato in questi anni largamente superato. Cosa si chiede poi??? La salvaguardia delle 10/12 festività che qualsiasi stato civile osserva! Creare una società superficiale, egoista e stordita dai falsi bisogni non ci aiuterà di certo!
Grazie a Vincenzo Malara per l'ottimo articolo!!!!!
DOMENICA NOGRAZE ITALIA.
Questo è il nostro intervento alla conferenza in Parlamento letto da Tiziana.
"Buon giorno, sono Tiziana D’Andrea e parlo a nome del gruppo nazionale “Domenica no grazie Italia”.
Vogliamo innanzi tutto ringraziare Confesercenti Nazionale e la Cei, assieme a loro abbiamo raccolto 150.000 firme per la proposta di legge popolare “libera la domenica”.
Vogliamo anche ricordare che oggi siamo qua grazie ad una colletta fatta in rete.
Siamo qua, grazie alla generosità di persone normali e non grazie a tessere o a lobby.
Sono 3 anni che usiamo la rete per fare pressione al mondo politico.
Abbiamo imparato a distinguere gli amici dai presunti tali.
Abbiamo imparato che determinate associazioni di categoria si vedono solo nelle conferenze stampa e poi fanno tutto altro rispetto a quanto annunciato. Associazioni non solo di commercianti, ma anche parti sociali che dovrebbero tutelare i dipendenti.
Il decreto Salva Italia di Monti e quindi la liberalizzazione degli orari si regge su tre 3 grandi bugie.
Prima bugia:
E’ l’Europa che ci chiede la liberalizzazione degli orari.
E’ FALSO!
Noi abbiamo fatto un giro per l’Europa,e in tutti gli stati ci sono delle regole ben chiare da seguire. Massimo di 9/12 aperture domenicali e nessun festivo. Questa è l’Europa civile!
Seconda bugia:
Era stato promesso aumento di fatturato.
Falso! E’ falso anche questo.
Anche un bambino capisce che si è ottenuto solo una spalmatura del fatturato, sono aumenti però i costi. In un momento di contrattura, di crisi, di deflazione solo un folle può pensare che con l’estensione degli orari si possa fatturare di più!
La terza bugia, la più meschina:
Avevate promesso nuove assunzioni.
Falso, è tutto falso.
Le stesse regioni pubblicano dati agghiaccianti dopo le prime assunzioni, assunzioni di non qualità. Le aziende non hanno più assunto, hanno SOLO spremuto il personale già in carico. Ci sono articoli nei giornali dove la stessa GDO ammette tutto ciò.
Assumere senza aumento di fatturato è stato mortale. Molte attività nei centri commerciali hanno chiuso perché non sono riuscite a fare fronte ai nuovi costi.
Il sempre aperto ha fatto perdere posti di lavoro, non ha creato occupazione. Questa è la verità.
Questa liberalizzazione NON ha portato nessuna libertà .
Basta bugie, i negozi dei centri commerciali sono obbligati a stare sempre aperti altrimenti vengono sanzionati.
"Buon giorno, sono Tiziana D’Andrea e parlo a nome del gruppo nazionale “Domenica no grazie Italia”.
Vogliamo innanzi tutto ringraziare Confesercenti Nazionale e la Cei, assieme a loro abbiamo raccolto 150.000 firme per la proposta di legge popolare “libera la domenica”.
Vogliamo anche ricordare che oggi siamo qua grazie ad una colletta fatta in rete.
Siamo qua, grazie alla generosità di persone normali e non grazie a tessere o a lobby.
Sono 3 anni che usiamo la rete per fare pressione al mondo politico.
Abbiamo imparato a distinguere gli amici dai presunti tali.
Abbiamo imparato che determinate associazioni di categoria si vedono solo nelle conferenze stampa e poi fanno tutto altro rispetto a quanto annunciato. Associazioni non solo di commercianti, ma anche parti sociali che dovrebbero tutelare i dipendenti.
Il decreto Salva Italia di Monti e quindi la liberalizzazione degli orari si regge su tre 3 grandi bugie.
Prima bugia:
E’ l’Europa che ci chiede la liberalizzazione degli orari.
E’ FALSO!
Noi abbiamo fatto un giro per l’Europa,e in tutti gli stati ci sono delle regole ben chiare da seguire. Massimo di 9/12 aperture domenicali e nessun festivo. Questa è l’Europa civile!
Seconda bugia:
Era stato promesso aumento di fatturato.
Falso! E’ falso anche questo.
Anche un bambino capisce che si è ottenuto solo una spalmatura del fatturato, sono aumenti però i costi. In un momento di contrattura, di crisi, di deflazione solo un folle può pensare che con l’estensione degli orari si possa fatturare di più!
La terza bugia, la più meschina:
Avevate promesso nuove assunzioni.
Falso, è tutto falso.
Le stesse regioni pubblicano dati agghiaccianti dopo le prime assunzioni, assunzioni di non qualità. Le aziende non hanno più assunto, hanno SOLO spremuto il personale già in carico. Ci sono articoli nei giornali dove la stessa GDO ammette tutto ciò.
Assumere senza aumento di fatturato è stato mortale. Molte attività nei centri commerciali hanno chiuso perché non sono riuscite a fare fronte ai nuovi costi.
Il sempre aperto ha fatto perdere posti di lavoro, non ha creato occupazione. Questa è la verità.
Questa liberalizzazione NON ha portato nessuna libertà .
Basta bugie, i negozi dei centri commerciali sono obbligati a stare sempre aperti altrimenti vengono sanzionati.
Riceviamo costantemente lettere di testimonianza di dipendenti dove
denunciano pressioni e mancanza di tutela, e un abbassamento drastico
della qualità di vita.
Abbiamo invitato a fare denuncie anche anonime all’ispettorato del lavoro, peccato che non risponde mai nessuno!
Hai il contratto a termine sei ricattabile! Hai il contratto a tempo indeterminato sei ricattabile ugualmente è in atto una guerra tra poveri, siatene consapevoli.
Abbiamo testimonianze di nuclei famigliari che non riescono più a fare aggregazione famigliare; che te ne fai del giorno di riposo durante la settimana se tuo figlio è a scuola e tuo marito è al lavoro.
Famiglie che di tanto in tanto tengono a casa i figli da scuola per fare appunto aggregazione.
E’ uno Stato civile il nostro?
Sappiamo di padri separati che non vedono più i figli perché lavorano tutti i weekend.
Sappiamo di genitori anziani lasciati soli tutte le domeniche.
Tutto questo in nome di cosa?
Il commercio non è un settore di primaria necessità, esistono i frigoriferi e gli armadi.
Sono questi i valori che vogliamo trasmettere ai nostri figli?
Noi chiediamo con fermezza al politica di tornare ad un massimo di 12 aperture domenicali anno e nessun festivo, con deroghe alle vere città d’arte e turistiche.
Abbiamo attivato anche un ricorso in Europa è triste, è molto triste fare appello in Europa perché il governo Italiano non sa tutelare le sue attività, i suoi lavoratori.
Rimaniamo umani.
Grazie"
Abbiamo invitato a fare denuncie anche anonime all’ispettorato del lavoro, peccato che non risponde mai nessuno!
Hai il contratto a termine sei ricattabile! Hai il contratto a tempo indeterminato sei ricattabile ugualmente è in atto una guerra tra poveri, siatene consapevoli.
Abbiamo testimonianze di nuclei famigliari che non riescono più a fare aggregazione famigliare; che te ne fai del giorno di riposo durante la settimana se tuo figlio è a scuola e tuo marito è al lavoro.
Famiglie che di tanto in tanto tengono a casa i figli da scuola per fare appunto aggregazione.
E’ uno Stato civile il nostro?
Sappiamo di padri separati che non vedono più i figli perché lavorano tutti i weekend.
Sappiamo di genitori anziani lasciati soli tutte le domeniche.
Tutto questo in nome di cosa?
Il commercio non è un settore di primaria necessità, esistono i frigoriferi e gli armadi.
Sono questi i valori che vogliamo trasmettere ai nostri figli?
Noi chiediamo con fermezza al politica di tornare ad un massimo di 12 aperture domenicali anno e nessun festivo, con deroghe alle vere città d’arte e turistiche.
Abbiamo attivato anche un ricorso in Europa è triste, è molto triste fare appello in Europa perché il governo Italiano non sa tutelare le sue attività, i suoi lavoratori.
Rimaniamo umani.
Grazie"
QUALCHE GIORNO PRIMA DELLA VOTAZIONE IN AULA ARRIVA LA LETTERA DELL' ANTITRUST CHE IN PAROLE PER I COMUNI MORTALI FA LEVA SULLA "PERDITA OCCUPAZIONALE DEI DIPENDENTI DEL WEEK END". DOBBIAMO ANCORA CAPIRE DI QUALE PERDITA SI PARLA QUANDO MIGLIAIA DI NEGOZI DEL PICCOLO E MEDIO COMMERCIO SONO STATI CHIUSI NEGLI ULTIMI ANNI.
"Camera dei Deputati
Commissione Attività Produttive
c.a. del Presidente
On.le Ettore Guglielmo Epifani
Palazzo Montecitorio - Piazza Montecitorio00186 Roma
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con la presente segnalazione, adottata nella sua riunione del 9 settembre 2014 ai sensi dell'articolo 22 della legge n. 287/90, intende formulare alcune osservazioni in merito alle restrizioni concorrenziali contenute nel progetto di legge contrassegnato dal rif. A.C. 1240, in cui sono confluiti una pluralità di progettidi legge di analogo contenuto (C. 750, C. 947 di iniziativa popolare, C.1042, C.1279, C. 1240, C. 1627 e C. 1809), il quale ha ad oggetto la "{m]odificadell'art. 31 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di disciplinadegli orari di apertura degli esercizi commerciali".
Pur mantenendo il principio generale secondo cui le attività commercialisono svolte senza dover rispettare orari di apertura o chiusura o l'obbligo dichiusura domenicale, il progetto di legge in oggetto detta una serie di eccezionia tale principio, in particolare: (i) all'art. 1 individua 12 giorni all'anno dichiusura obbligatoria degli esercizi, corrispondenti con le principali festivitàannuali, e prevede che "[iascun comune può, per motivate ragioni ecaratteristiche socio-economiche e territoriali, sentite le organi=azioni deiconsumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti,sostituire fino a un massimo di sei giorni festivi di chiusura obbligatoria [come
/previsti dal comma 1] ... con un pari numero di giorni di chiusura" ;(ii) elimina il principio di libero esercizio dell'attività senza prescrizione inmateria di mezza giornata di chiusura infrasettimanale; (iii) all'art. 2 prevedeche i comuni, individualmente o congiuntamente ad altri comuni contigui,possano predisporre "accordi territoriali non vincolanti per la definizione degliorari e delle chiusure degli esercizi commerciali", nell'interesse di "assicurareelevati livelli di fruibilità dei servizi commerciali da parte dei consumatori edegli utenti" e con la possibilità di "valorizzare specifiche zone aventi piùmarcata vocazione commerciale", con la previsione di incentivi, anche fiscali, afavore delle micro, piccole e medie imprese che aderiscono ai quadri orari cosìdefiniti; (iv) all'art. 3 attribuisce al sindaco il potere di "defini[re] ... gli orari diapertura dei pubblici esercizi e delle attività commerciali e artigianali, indeterminate zone del territorio comunale, qualora esigenze di sostenibilitàambientale o sociale, di tutela dei beni culturali, di viabilità o di tutela deldiritto dei residenti alla sicurezza o al riposo, alle quali non possa altrimentiprovvedersi, rendano necessario limitare l'afflusso di pubblico in tali zone eorari", aggiungendo tale inciso all'art. 50, comma 7, del Decreto Legislativon. 267/00.
L'Autorità, sul punto, intende svolgere le seguenti considerazioni.
\ Si ricorda, in primo luogo, che l'art. 31 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (decreto Salva Italia), hamodificato l'art. 3, comma 1, lettera d-bis, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223,convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 (decreto Bersani), il quale, pereffetto delle modifiche così introdotte, dispone che "le attività commerciali,come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e disomministrazione di alimenti e bevande, sono svolte, tra l'altro, senza i seguentilimiti e prescrizioni: (...) d) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura,l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezzagiornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio". A seguito della novella, lanormativa nazionale prevede dunque che le attività commerciali non possanoessere soggette a limiti in materia di orari di apertura e chiusura dei relativiesercizi.
All'indomani dell'approvazione della citata modifica normativa, tantol'Autorità quanto la Corte costituzionale si sono espresse in più occasione asostegno della necessità di preservare gli obiettivi pro-concorrenziali perseguiti dal legislatore in ossequio ai principi comunitari. In particolare, l'Autorità ha considerato che "le restrizioni alla libertà degli operatori economici in materia di orari e di giornate di apertura e chiusura degli esercizi commerciali ostacolano il normale dispiegarsi delle dinamiche competitive, riducendo la possibilità degli operatori attivi di differenziare il servizio adattandolo alle caratteristiche della domanda e sono, pertanto, suscettibili di peggiorare le condizioni di offerta e la libertà di scelta per i consumatori, senza per altro avere una valida giustificazione ìn termini dì efficienza dal punto dì vista degli operatori, né tanto meno in particolari interessi pubblici" . La reintroduzione di vincoli in materia di orari di apertura e chiusura dei negozi rappresentano
un ostacolo . Sotto questo
profilo, suscitano perplessità tanto la possibile reintroduzione da parte dell' di un obbligo dí chiusura giornaliero previsto per alcune festività tra cui l'abolizione del principio di libero esercizio dell'attività
senza prescrizione in
materia di metà giornata di chiusura settimanale.
Analogo carattere restrittivo assume la _possibilità per i comuni di
predisporre accordi territoriali per la definizione degli orari e delle chiusure_
degli esercizi commerciali: l'art. 2 prevede infatti che i comuni,
individualmente o congiuntamente a altri comuni contigui, possano
........
predisporre accordi territoriali in materia di orari con la possibilità di"valorizzare specifiche zone aventi più marcata vocazione commerciale", con la previsione di incentivi, anche fiscali, a favore delle micro, piccole e medie imprese che aderiscono ai quadri orari così definiti. Tali accordi sono suscettibili di rappresentare un parametro di riferimento idoneo a disincentivare comportamenti autonomi degli operatori e, in definitiva, limitare il margine di confronto competitivo.
Simili considerazioni possono essere svolte con riferimento al pzze del 5,sindaco di cui all'a totale potere appare particolarmente penetrante nella misura in cui consente a questi dí definire gli orari di apertura in termini
generase ermmate zone •e erri orzo comunale". Al contrario,l'Introduzione di vincoli alla libera iniziativa economica deve essere limitata a quanto strettamente necessario per il perseguimento di specifiche esigenze di
Parere reso ai sensi dell'art. 21-bis n. AS1022 del 28 febbraio 2013, Comune di Bolzano, in Boll. n. 9/13. In talsenso, sussiste una lunga serie d'interventi dell'Autorità (cfr., e.procedimenti nn. AS775, AS381, AS194,S1406, AS901, AS480, S1537. S1363, S1478, DC7743 S1681), tanto prima quanto dopo l'entrata in vigoredell'art. 31, comma I, del decreto Salva Italia.
interesse da valutare con riferimento al singolo caso di specie in
ossequio al principio di proporzionalità.
Peraltro, va inoltre considerato che lo stesso decreto Bersani
come modificato dall'art. 31 del decreto Salva Italia, dichiara di dare attuazione alle "disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi" e si prefigge di"garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità edil corretto ed uniforme funzionamento del mercato". La Corte Costituzionale nelle recenti sentenze nn. 38/2013 e 299/2012 ha osservato che la rimozione dei limiti normativi concernenti il rispetto degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio risponde all'esigenza di ottemperare alle "disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine dí garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato
Tale normativa, anche secondo la Corte, attua "un principio di liberalizzazione,rimuovendo vincoli e limiti alle modalità di esercizio delle attività economiche". L'eliminazione dei limiti agli orari e ai giorni di apertura al pubblico degli esercizi commerciali "favorisce, a beneficio dei consumatori, la creazione di un mercato più dinamico e più aperto all'ingresso di nuovi operatori e amplia la possibilità di scelta del consumatore".
Anche l'art. 31, comma 2, del decreto Salva Italia ha disposto che"secondo la disciplina dell'Unione Europea e nazionale in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi, costituisce principio generale dell'ordinamento nazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute,dei lavoratori, dell'ambiente, ivi incluso l'ambiente urbano, e dei beni culturali".
In definitiva, l'Autorità ritiene che la legge in oggetto integri una violazione dei principi a tutela della concorrenza nella misura in cui contempla l'introduzione di possibili limiti all'esercizio di attività economiche .in evidente contrasto con le liberalizzazioni di cui è espressione l'art. 31 del decreto Salva Italia. Peraltro, la proposta in oggetto rappresenta
non solo un potenziale ostacolo al libero dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali ma si ponee in contrasto con la normativa comunitaria, in quanto è suscettibile di reintrodurre significativi limiti all'esercizio di attività economiche aboliti dal legislatore nazionale in attuazione del diritto comunitario.
L'Autorità auspica che le osservazioni rappresentate siano tenute nella debita considerazione nell'ambito della discussione parlamentare concernente l'eventuale approvazione di modifiche dell'art. 31 del decreto-legge 6 dicembre2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,n. 214, in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.
IL PRESIDENTE
Giovanni Pitruzzella"
Commissione Attività Produttive
c.a. del Presidente
On.le Ettore Guglielmo Epifani
Palazzo Montecitorio - Piazza Montecitorio00186 Roma
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con la presente segnalazione, adottata nella sua riunione del 9 settembre 2014 ai sensi dell'articolo 22 della legge n. 287/90, intende formulare alcune osservazioni in merito alle restrizioni concorrenziali contenute nel progetto di legge contrassegnato dal rif. A.C. 1240, in cui sono confluiti una pluralità di progettidi legge di analogo contenuto (C. 750, C. 947 di iniziativa popolare, C.1042, C.1279, C. 1240, C. 1627 e C. 1809), il quale ha ad oggetto la "{m]odificadell'art. 31 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di disciplinadegli orari di apertura degli esercizi commerciali".
Pur mantenendo il principio generale secondo cui le attività commercialisono svolte senza dover rispettare orari di apertura o chiusura o l'obbligo dichiusura domenicale, il progetto di legge in oggetto detta una serie di eccezionia tale principio, in particolare: (i) all'art. 1 individua 12 giorni all'anno dichiusura obbligatoria degli esercizi, corrispondenti con le principali festivitàannuali, e prevede che "[iascun comune può, per motivate ragioni ecaratteristiche socio-economiche e territoriali, sentite le organi=azioni deiconsumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti,sostituire fino a un massimo di sei giorni festivi di chiusura obbligatoria [come
/previsti dal comma 1] ... con un pari numero di giorni di chiusura" ;(ii) elimina il principio di libero esercizio dell'attività senza prescrizione inmateria di mezza giornata di chiusura infrasettimanale; (iii) all'art. 2 prevedeche i comuni, individualmente o congiuntamente ad altri comuni contigui,possano predisporre "accordi territoriali non vincolanti per la definizione degliorari e delle chiusure degli esercizi commerciali", nell'interesse di "assicurareelevati livelli di fruibilità dei servizi commerciali da parte dei consumatori edegli utenti" e con la possibilità di "valorizzare specifiche zone aventi piùmarcata vocazione commerciale", con la previsione di incentivi, anche fiscali, afavore delle micro, piccole e medie imprese che aderiscono ai quadri orari cosìdefiniti; (iv) all'art. 3 attribuisce al sindaco il potere di "defini[re] ... gli orari diapertura dei pubblici esercizi e delle attività commerciali e artigianali, indeterminate zone del territorio comunale, qualora esigenze di sostenibilitàambientale o sociale, di tutela dei beni culturali, di viabilità o di tutela deldiritto dei residenti alla sicurezza o al riposo, alle quali non possa altrimentiprovvedersi, rendano necessario limitare l'afflusso di pubblico in tali zone eorari", aggiungendo tale inciso all'art. 50, comma 7, del Decreto Legislativon. 267/00.
L'Autorità, sul punto, intende svolgere le seguenti considerazioni.
\ Si ricorda, in primo luogo, che l'art. 31 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (decreto Salva Italia), hamodificato l'art. 3, comma 1, lettera d-bis, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223,convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 (decreto Bersani), il quale, pereffetto delle modifiche così introdotte, dispone che "le attività commerciali,come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e disomministrazione di alimenti e bevande, sono svolte, tra l'altro, senza i seguentilimiti e prescrizioni: (...) d) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura,l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezzagiornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio". A seguito della novella, lanormativa nazionale prevede dunque che le attività commerciali non possanoessere soggette a limiti in materia di orari di apertura e chiusura dei relativiesercizi.
All'indomani dell'approvazione della citata modifica normativa, tantol'Autorità quanto la Corte costituzionale si sono espresse in più occasione asostegno della necessità di preservare gli obiettivi pro-concorrenziali perseguiti dal legislatore in ossequio ai principi comunitari. In particolare, l'Autorità ha considerato che "le restrizioni alla libertà degli operatori economici in materia di orari e di giornate di apertura e chiusura degli esercizi commerciali ostacolano il normale dispiegarsi delle dinamiche competitive, riducendo la possibilità degli operatori attivi di differenziare il servizio adattandolo alle caratteristiche della domanda e sono, pertanto, suscettibili di peggiorare le condizioni di offerta e la libertà di scelta per i consumatori, senza per altro avere una valida giustificazione ìn termini dì efficienza dal punto dì vista degli operatori, né tanto meno in particolari interessi pubblici" . La reintroduzione di vincoli in materia di orari di apertura e chiusura dei negozi rappresentano
un ostacolo . Sotto questo
profilo, suscitano perplessità tanto la possibile reintroduzione da parte dell' di un obbligo dí chiusura giornaliero previsto per alcune festività tra cui l'abolizione del principio di libero esercizio dell'attività
senza prescrizione in
materia di metà giornata di chiusura settimanale.
Analogo carattere restrittivo assume la _possibilità per i comuni di
predisporre accordi territoriali per la definizione degli orari e delle chiusure_
degli esercizi commerciali: l'art. 2 prevede infatti che i comuni,
individualmente o congiuntamente a altri comuni contigui, possano
........
predisporre accordi territoriali in materia di orari con la possibilità di"valorizzare specifiche zone aventi più marcata vocazione commerciale", con la previsione di incentivi, anche fiscali, a favore delle micro, piccole e medie imprese che aderiscono ai quadri orari così definiti. Tali accordi sono suscettibili di rappresentare un parametro di riferimento idoneo a disincentivare comportamenti autonomi degli operatori e, in definitiva, limitare il margine di confronto competitivo.
Simili considerazioni possono essere svolte con riferimento al pzze del 5,sindaco di cui all'a totale potere appare particolarmente penetrante nella misura in cui consente a questi dí definire gli orari di apertura in termini
generase ermmate zone •e erri orzo comunale". Al contrario,l'Introduzione di vincoli alla libera iniziativa economica deve essere limitata a quanto strettamente necessario per il perseguimento di specifiche esigenze di
Parere reso ai sensi dell'art. 21-bis n. AS1022 del 28 febbraio 2013, Comune di Bolzano, in Boll. n. 9/13. In talsenso, sussiste una lunga serie d'interventi dell'Autorità (cfr., e.procedimenti nn. AS775, AS381, AS194,S1406, AS901, AS480, S1537. S1363, S1478, DC7743 S1681), tanto prima quanto dopo l'entrata in vigoredell'art. 31, comma I, del decreto Salva Italia.
interesse da valutare con riferimento al singolo caso di specie in
ossequio al principio di proporzionalità.
Peraltro, va inoltre considerato che lo stesso decreto Bersani
come modificato dall'art. 31 del decreto Salva Italia, dichiara di dare attuazione alle "disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi" e si prefigge di"garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità edil corretto ed uniforme funzionamento del mercato". La Corte Costituzionale nelle recenti sentenze nn. 38/2013 e 299/2012 ha osservato che la rimozione dei limiti normativi concernenti il rispetto degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio risponde all'esigenza di ottemperare alle "disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine dí garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato
Tale normativa, anche secondo la Corte, attua "un principio di liberalizzazione,rimuovendo vincoli e limiti alle modalità di esercizio delle attività economiche". L'eliminazione dei limiti agli orari e ai giorni di apertura al pubblico degli esercizi commerciali "favorisce, a beneficio dei consumatori, la creazione di un mercato più dinamico e più aperto all'ingresso di nuovi operatori e amplia la possibilità di scelta del consumatore".
Anche l'art. 31, comma 2, del decreto Salva Italia ha disposto che"secondo la disciplina dell'Unione Europea e nazionale in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi, costituisce principio generale dell'ordinamento nazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute,dei lavoratori, dell'ambiente, ivi incluso l'ambiente urbano, e dei beni culturali".
In definitiva, l'Autorità ritiene che la legge in oggetto integri una violazione dei principi a tutela della concorrenza nella misura in cui contempla l'introduzione di possibili limiti all'esercizio di attività economiche .in evidente contrasto con le liberalizzazioni di cui è espressione l'art. 31 del decreto Salva Italia. Peraltro, la proposta in oggetto rappresenta
non solo un potenziale ostacolo al libero dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali ma si ponee in contrasto con la normativa comunitaria, in quanto è suscettibile di reintrodurre significativi limiti all'esercizio di attività economiche aboliti dal legislatore nazionale in attuazione del diritto comunitario.
L'Autorità auspica che le osservazioni rappresentate siano tenute nella debita considerazione nell'ambito della discussione parlamentare concernente l'eventuale approvazione di modifiche dell'art. 31 del decreto-legge 6 dicembre2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,n. 214, in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.
IL PRESIDENTE
Giovanni Pitruzzella"
giovedì 11 settembre 2014
ATTENZIONE, I PRIMI DI OTTOBRE IL GRUPPO NAZIONALE "DOMENICA NO GRAZIE ITALIA" COMUNICHERA' IMPORTANTI NOVITA' .
Invitiamo chi non ha ancora messo il "mi piace" nella pagina nazionale a farlo.
https://www.facebook.com/pages/Domenica-no-grazie-Italia/498106336947812?fref=ts
E MI RACCOMANDO...... FREGHIAMOCENE SE ....
PICCOLI E MEDI NEGOZI CHIUDONO!!!, SE LA FAMIGLIA SI DISGREGA PERCHE' DA 3 ANNI CHI LAVORA NEL COMMERCIO NON RIESCE MAI A PASSARE UNA GIORNATA INSIEME, SE SI E' SOTTOPOSTI A TURNI MASSACRANTI PERCHE' NEI NEGOZI IN GALLERIA LE VARIE CATENE NON RIESCONO AD ASSUMERE GENTE IN PIU', SE VENGONO ASSUNTE PERSONE A 8 ORE LA SETTIMANA, SE IL LAVORO DOMENICALE VIENE PAGATO NEI NUOVI CONTRATTI COME UN GIORNO NORMALE, SE NON SI RIESCE A STARE COL FIGLIO CHE VA A SCUOLA DAL LUNEDI AL SABATO.....ALMENO LA DOMENICA!!!
PERSEVERIAMO NEL TENERE APERTO!!!!!
http://youtu.be/fIVmjQTxsOo
PICCOLI E MEDI NEGOZI CHIUDONO!!!, SE LA FAMIGLIA SI DISGREGA PERCHE' DA 3 ANNI CHI LAVORA NEL COMMERCIO NON RIESCE MAI A PASSARE UNA GIORNATA INSIEME, SE SI E' SOTTOPOSTI A TURNI MASSACRANTI PERCHE' NEI NEGOZI IN GALLERIA LE VARIE CATENE NON RIESCONO AD ASSUMERE GENTE IN PIU', SE VENGONO ASSUNTE PERSONE A 8 ORE LA SETTIMANA, SE IL LAVORO DOMENICALE VIENE PAGATO NEI NUOVI CONTRATTI COME UN GIORNO NORMALE, SE NON SI RIESCE A STARE COL FIGLIO CHE VA A SCUOLA DAL LUNEDI AL SABATO.....ALMENO LA DOMENICA!!!
PERSEVERIAMO NEL TENERE APERTO!!!!!
http://youtu.be/fIVmjQTxsOo
04/09/14
Oggi riapre la Camera dei deputati e con essa tutti i lavori nelle varie commissioni!!!
Non c'è nessun "se" e nessun "ma"che tenga!!
I parlamentari hanno avuto tanto tempo sia per studiare gli effetti(disastrosi!)della legge sulle #liberalizzazioni sia per presentare una proposta di abrogazione della stessa.
Ad oggi,il relatore interessato alla nostra tematica,#senaldi,ha presentato una sintesi di proposta pronta per essere discussa in aula insieme agli emendamenti migliorativi presentati dalle varie espressioni politiche.
Manca solo una cosa:LA DATA PER LA DISCUSSIONE IN AULA!!!
Quindi:#epifaniconvochicommissione!!!!!
#noncèpiùtempo!
#max12domenicheapertenessunfestivo!!
Oggi riapre la Camera dei deputati e con essa tutti i lavori nelle varie commissioni!!!
Non c'è nessun "se" e nessun "ma"che tenga!!
I parlamentari hanno avuto tanto tempo sia per studiare gli effetti(disastrosi!)della legge sulle #liberalizzazioni sia per presentare una proposta di abrogazione della stessa.
Ad oggi,il relatore interessato alla nostra tematica,#senaldi,ha presentato una sintesi di proposta pronta per essere discussa in aula insieme agli emendamenti migliorativi presentati dalle varie espressioni politiche.
Manca solo una cosa:LA DATA PER LA DISCUSSIONE IN AULA!!!
Quindi:#epifaniconvochicommissione!!!!!
#noncèpiùtempo!
#max12domenicheapertenessunfestivo!!
QUA INVECE IL CERVELLO L'ABBIAMO LASCIATO A CASA!!!!
http://www.perugiatoday.it/cronaca/settevalli-megastore-figli-auto.html
http://www.perugiatoday.it/cronaca/settevalli-megastore-figli-auto.html
Ecco
a voi un esempio di Europa che merita tutto il nostro rispetto.
Trattasi di un mega store a Vienna, 7 piani di ogni tipo di merceologia:
Armani, Trussardi, Lacoste, Coccinelle, Furla, Hugo
Boss......dall'abbigliamento ai cosmetici, vini pregiati, valige,
ristoranti, bar!!
I nostri centri commerciali al confronto sembrano capannoni!
Gli orari sono dei più sensati : da LUNEDI a VENERDI 10.00/20.00
SABATO 9.30/18.00
DOMENICA CHIUSOOOOOO!!!
I nostri centri commerciali al confronto sembrano capannoni!
Gli orari sono dei più sensati : da LUNEDI a VENERDI 10.00/20.00
SABATO 9.30/18.00
DOMENICA CHIUSOOOOOO!!!
I turisti e gli abitanti sanno che è così e si regolano di conseguenza e
soprattutto non si azzardano ad entrare all'ultimo minuto o a
comportarsi maleducatamente come fanno qui.
giovedì 17 luglio 2014
VIDEO CONFERENZA CONFESERCENTI ALESSANDRIA CON ON.SENALDI E DOMENICA NOGRAZIE ITALIA E SIG.RA ULANDI.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti che sono intervenuti per parlare della proposta di legge che andra' in aula a fine estate.
https://www.facebook.com/photo.php?v=656066407818470
Un ringraziamento a tutti i partecipanti che sono intervenuti per parlare della proposta di legge che andra' in aula a fine estate.
https://www.facebook.com/photo.php?v=656066407818470
giovedì 26 giugno 2014
https://www.facebook.com/lastampa.it/photos/a.83582330957.83535.63873785957/10152272573120958/?type=1&relevant_count=1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/21/decreto-lavoro-espone-a-precarizzazione-e-viola-norme-ue-denuncia-alla-commissione-europea/1034689/
http://www.change.org/it/petizioni/a-tutti-i-lavoratori-del-commercio-cambia-il-tuo-futuro-non-accettare-il-rinnovo-2?share_id=GNAOwzfqjl&utm_campaign=share_button_action_box&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition
http://www.confcommercio.it/fr/-/comunicato-113-2014-su-interruzione-trattativa-ccnl-terziario
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=634250113333433&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/21/decreto-lavoro-espone-a-precarizzazione-e-viola-norme-ue-denuncia-alla-commissione-europea/1034689/
http://www.change.org/it/petizioni/a-tutti-i-lavoratori-del-commercio-cambia-il-tuo-futuro-non-accettare-il-rinnovo-2?share_id=GNAOwzfqjl&utm_campaign=share_button_action_box&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition
http://www.confcommercio.it/fr/-/comunicato-113-2014-su-interruzione-trattativa-ccnl-terziario
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=634250113333433&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/24/tempo-tuta-cassiera-contro-coop-contenzioso-sbarca-in-cassazione/1038702/
http://www.corriereromagna.it/news/san-marino/5245/-Lavorare-anche-di-domenica-.html#.U6wVZeXDSWg.facebook
http://www.genovatoday.it/economia/negozi-chiusi-genova-2014.html
http://www.alessandrianews.it/alessandria/buona-domenica-tutti-o-no-64569.html
http://www.corriereromagna.it/news/san-marino/5245/-Lavorare-anche-di-domenica-.html#.U6wVZeXDSWg.facebook
http://www.genovatoday.it/economia/negozi-chiusi-genova-2014.html
http://www.alessandrianews.it/alessandria/buona-domenica-tutti-o-no-64569.html
AGGIORNIAMOCI:
In questo ultimo mese ci sono state riunioni della Commissione ristretta Parlamentare Commercio ed attivita' Produttive.
Ogni seduta non portava in realta' a molto se non perdita di tempo in quanto mancavano sempre i numeri della maggioranza.
Ora, dovremmo vedere a breve, un passaggio in Commissione della Camera, che dovrebbe poi portare in aula la proposta di legge con firmatari PD unita alla proposta di legge popolare Confesercenti e Mov5S.
Siamo fiduciosi di arginare al piu' presto questo degrado sociale che dal 2012 sta massacrando il commercio.
In questo ultimo mese ci sono state riunioni della Commissione ristretta Parlamentare Commercio ed attivita' Produttive.
Ogni seduta non portava in realta' a molto se non perdita di tempo in quanto mancavano sempre i numeri della maggioranza.
Ora, dovremmo vedere a breve, un passaggio in Commissione della Camera, che dovrebbe poi portare in aula la proposta di legge con firmatari PD unita alla proposta di legge popolare Confesercenti e Mov5S.
Siamo fiduciosi di arginare al piu' presto questo degrado sociale che dal 2012 sta massacrando il commercio.
venerdì 9 maggio 2014
COMUNQUE AL DI LA' DI OGNI DUBBIO....
ne abbiamo sentite di tutti i colori in questi anni, di una cosa siamo certi, molti di noi non voteranno certo chi ci ha ridotto in questo scempio!
http://www.youtube.com/watch?v=JHsTNgIsyHY
ne abbiamo sentite di tutti i colori in questi anni, di una cosa siamo certi, molti di noi non voteranno certo chi ci ha ridotto in questo scempio!
http://www.youtube.com/watch?v=JHsTNgIsyHY
ALCUNI ARTICOLI DI ALTRE REGIONI......ANCHE PERCHE' ASPETTARE LA STAMPA LOCALE!!!!! CAMPA CAVAL CHE L'ERBA LA CRESS!!!!!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=613776595380785&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type
http://quotidianodibari.it/articoli/cronaca/domenica-ipermercati-aperti-no-grazie/
http://www.lastampa.it/2014/03/14/edizioni/vercelli/vercelli-perde-la-benetton-chiude-dopo-anni-il-negozio-di-corso-libert-0HVO6sP1g1ylSPfJJjslpJ/pagina.html
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=613776595380785&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type
http://quotidianodibari.it/articoli/cronaca/domenica-ipermercati-aperti-no-grazie/
http://www.lastampa.it/2014/03/14/edizioni/vercelli/vercelli-perde-la-benetton-chiude-dopo-anni-il-negozio-di-corso-libert-0HVO6sP1g1ylSPfJJjslpJ/pagina.html
Inutile negare chi invece .....ascolta!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/29/camera-m5s-nuove-regole-per-accesso-a-montecitorio-di-lobbisti-e-giornalisti/968038/
Mamma Coop "rinnova" l'integrativo!!
http://coop-estense.jimdo.com/2014/05/05/esito-referendum-rinnovo-contratto-integrativo-coop-estense/
UN PENSIERO CARINO A CHI DA MESI NON ASCOLTA IL NOSTRO APPELLO....STIAMO CERCANDO DI AVERE UN CONTATTO MA INASCOLTATO!!!!
http://youtu.be/ODWhSD0gc5I
http://coop-estense.jimdo.com/2014/05/05/esito-referendum-rinnovo-contratto-integrativo-coop-estense/
UN PENSIERO CARINO A CHI DA MESI NON ASCOLTA IL NOSTRO APPELLO....STIAMO CERCANDO DI AVERE UN CONTATTO MA INASCOLTATO!!!!
http://youtu.be/ODWhSD0gc5I
Piccola chicca!Da dove siamo partiti quando abbiamo deciso di fare ricorso!?
Proprio da questo e tutt'ora è cosi'!!!!!!
"GERMANIA – Riposo domenicale: il Tribunale costituzionale si pronuncia sulla domenica libera dal lavoro
Con sentenza del 1° dicembre 2009 il Tribunale costituzionale ha accolto un ricorso presentato dalle chiese cattolica e luterana contro l’apertura dei negozi a Berlino nelle quattro domeniche di Avvento (BVerfG, 1 BvR 2857/07 vom 1.12.2009). Secondo il Tribunale, la domenica è un giorno di riposo dal lavoro non soltanto per motivi religiosi, ma anche al fine di consentire il riposo fisico dei lavoratori e per garantire loro adeguato tempo libero: «la persona umana» – si legge nella sentenza – «va posta al di sopra degli interessi economici».
Il divieto di apertura domenicale dei negozi ha avuto effetto a partire dall’inizio dell’anno 2010.
Nel 2006 il Land della città-Stato di Berlino ha fortemente liberalizzato l’apertura domenicale dei negozi, consentendola in particolare nelle quattro domeniche di Avvento, dalle ore 13 alle ore 20, unitamente ad altre 6 domeniche e festività nel corso dell’anno. Nelle giornate lavorative, invece, l’apertura dei negozi è consentita a Berlino 24 ore su 24.
Negli altri Länder negozi e grandi magazzini rimangono aperti per un minimo di tre domeniche all’anno."
Proprio da questo e tutt'ora è cosi'!!!!!!
"GERMANIA – Riposo domenicale: il Tribunale costituzionale si pronuncia sulla domenica libera dal lavoro
Con sentenza del 1° dicembre 2009 il Tribunale costituzionale ha accolto un ricorso presentato dalle chiese cattolica e luterana contro l’apertura dei negozi a Berlino nelle quattro domeniche di Avvento (BVerfG, 1 BvR 2857/07 vom 1.12.2009). Secondo il Tribunale, la domenica è un giorno di riposo dal lavoro non soltanto per motivi religiosi, ma anche al fine di consentire il riposo fisico dei lavoratori e per garantire loro adeguato tempo libero: «la persona umana» – si legge nella sentenza – «va posta al di sopra degli interessi economici».
Il divieto di apertura domenicale dei negozi ha avuto effetto a partire dall’inizio dell’anno 2010.
Nel 2006 il Land della città-Stato di Berlino ha fortemente liberalizzato l’apertura domenicale dei negozi, consentendola in particolare nelle quattro domeniche di Avvento, dalle ore 13 alle ore 20, unitamente ad altre 6 domeniche e festività nel corso dell’anno. Nelle giornate lavorative, invece, l’apertura dei negozi è consentita a Berlino 24 ore su 24.
Negli altri Länder negozi e grandi magazzini rimangono aperti per un minimo di tre domeniche all’anno."
lunedì 31 marzo 2014
Ed ecco un filmato secondo noi bellissimo: un dono da parte di un collaboratore alto atesino!
http://youtu.be/y_5OBJP0Kf0
E' la storia nostra!!!!!
http://youtu.be/y_5OBJP0Kf0
E' la storia nostra!!!!!
martedì 18 marzo 2014
martedì 11 marzo 2014
.....ED ANCHE SU UN SETTIMANALE DI TIRATURA NAZIONALE!!!!
http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-lavoro-domenica-no-grazie.aspx
http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-lavoro-domenica-no-grazie.aspx
ED ECCO A VOI ALCUNI ARTICOLI APPARSI SUI GIORNALI DEL VENETO.
(pazientate ....arriveranno anche quelli dei giornali dell'Emilia)
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2014/6-marzo-2014/domenica-no-grazie-vaticano-nove-commesse-trasferta--2224171254875.shtml
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=590237984401313&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
(pazientate ....arriveranno anche quelli dei giornali dell'Emilia)
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2014/6-marzo-2014/domenica-no-grazie-vaticano-nove-commesse-trasferta--2224171254875.shtml
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=590237984401313&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
venerdì 7 marzo 2014
AUDIZIONE GENERALE CON SUA SANTITA':
IL 04/03/2014 IL CALS e DOMENICA NOGRAZIE ITALIA sono andati in Vaticano!!!!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=589057457852699&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
IL 04/03/2014 IL CALS e DOMENICA NOGRAZIE ITALIA sono andati in Vaticano!!!!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=589057457852699&set=a.498255996932846.1073741828.498106336947812&type=1&relevant_count=1
giovedì 27 febbraio 2014
SI
PARLERA' ANCHE DI NOI DEL COMMERCIO!!!!! e DELLA PROPOSTA DI LEGGE CHE
DA 10 MESI STA ASPETTANDO DI ESSERE DISCUSSA E VOTATA!!!!!
QUESTO RITARDO NON E' CERTO VOLUTO DAL MOV5S, CHE HA PRESENTATO LA LEGGE!
CHI NON E' IMPEGNATO A LAVORARE PUO' IMPEGNARE QUALCHE ORA DEL SUO PREZIOSISSIMO TEMPO, O ABBIAMO SEMPRE ALTRO DA FARE?
QUESTO RITARDO NON E' CERTO VOLUTO DAL MOV5S, CHE HA PRESENTATO LA LEGGE!
CHI NON E' IMPEGNATO A LAVORARE PUO' IMPEGNARE QUALCHE ORA DEL SUO PREZIOSISSIMO TEMPO, O ABBIAMO SEMPRE ALTRO DA FARE?
lunedì 24 febbraio 2014
A PROPOSITO DI COME SIAMO MESSI BENE!!!!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/22/governo-renzi-tra-confindustria-e-coop-lesecutivo-nasce-nel-segno-delle-lobby/890634/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/22/governo-renzi-tra-confindustria-e-coop-lesecutivo-nasce-nel-segno-delle-lobby/890634/
IN 60.000 A ROMA PER LA MANIFESTAZIONE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA!
http://www.confesercenti.it/blog/senza-impresa-non-ce-italia-riprendiamoci-il-futuro-sessantamila-imprenditori-in-piazza-a-roma/
http://www.informazionelibera.info/artigiani-e-commercianti-manifestano-insieme-a-roma-siamo-60mila-vogliamo-piu-rispetto#more-3471
http://www.confesercenti.it/blog/senza-impresa-non-ce-italia-riprendiamoci-il-futuro-sessantamila-imprenditori-in-piazza-a-roma/
http://www.informazionelibera.info/artigiani-e-commercianti-manifestano-insieme-a-roma-siamo-60mila-vogliamo-piu-rispetto#more-3471
ECCO A VOI IL NUOVO MINISTRO DEL LAVORO, POLETTI.
COSA CI PORTERA'? BUONA O CATTIVA SORTE?
MAH!
http://www.pressnewsweb.it/2014/02/giuliano-poletti-nuovo-ministro-del.html
COSA CI PORTERA'? BUONA O CATTIVA SORTE?
MAH!
http://www.pressnewsweb.it/2014/02/giuliano-poletti-nuovo-ministro-del.html
martedì 28 gennaio 2014
ED ECCO IL NUOVO "PACCO" DEL 2014!!!
IL NUOVO CCNL DEL LAVORO SETTORE COMMERCIO E SERVIZI, FORTEMENTE VOLUTO DA FEDERDISTRIBUZIONE E NON ABBASTANZA OSTEGGIATO (a nostro avviso) dalle parti sociali "concertative"!!
http://www.dplmodena.it/CCNL%20TERZIARIO%202013%20-%202016%20ugl%20e%20confimea.pdf
IL NUOVO CCNL DEL LAVORO SETTORE COMMERCIO E SERVIZI, FORTEMENTE VOLUTO DA FEDERDISTRIBUZIONE E NON ABBASTANZA OSTEGGIATO (a nostro avviso) dalle parti sociali "concertative"!!
http://www.dplmodena.it/CCNL%20TERZIARIO%202013%20-%202016%20ugl%20e%20confimea.pdf
mercoledì 15 gennaio 2014
Pubblichiamo il messaggio inoltrato da On. Cimmino in commento alla visita di lunedì in Veneto:
14/01/2014 10:30
Luciano Cimmino
Commento alla giornata di ieri:
Sono certo di aver speso bene il mio tempo ieri lunedì 13 gennaio dedicando l’intera giornata ad un giro che ha interessato molte imprese venete, da quelle di piccola dimensione come un aggiornato e seguitissimo ortofrutta di Treviso a quelle di dimensione nazionale come l’azienda che opera con l’insegna Sorelle Ramonda. E’ stato un confronto di idee vivace e costruttivo, ma il miglior risultato che ho portato con me è stato il ritrovare tante persone animate comunque dalla voglia di fare . Persone pronte a mettersi in discussione insieme alle loro famiglie per cogliere anche la minima opportunità di ripresa. Si è andati molto al di là delle discussioni sulle aperture domenicali ed è stato bello constatare come in tanti abbiamo voglia di rimboccarsi le maniche e di portare avanti ciascuno il proprio progetto imprenditoriale. Adesso è indispensabile che questa annunciata ripresa si tocchi con mano. Sarebbe gravissimo se restasse ancora per molti mesi solo un enunciazione teorica: gli imprenditori hanno voglia di affrontare nuove sfide e le famiglie avvertono forte la necessità di maggiori entrate. Nessuna ripresa potrà considerarsi tale e darà rutti se non si rimetterà in moto la macchina dell’economia. La vera occupazione scaturisce solo dalla ripresa dei consumi interni e delle attività produttive. Ringrazio di cuore gli amici veneti per avermi dato la possibilità di un confronto leale e costruttivo con un accoglienza ed un ospitalità che ricorderò con simpatia. Saluto tutti cordialmente augurando tanta serenità per le loro famiglie ed ogni bene per le loro attività.
14/01/2014 10:30
Luciano Cimmino
Commento alla giornata di ieri:
Sono certo di aver speso bene il mio tempo ieri lunedì 13 gennaio dedicando l’intera giornata ad un giro che ha interessato molte imprese venete, da quelle di piccola dimensione come un aggiornato e seguitissimo ortofrutta di Treviso a quelle di dimensione nazionale come l’azienda che opera con l’insegna Sorelle Ramonda. E’ stato un confronto di idee vivace e costruttivo, ma il miglior risultato che ho portato con me è stato il ritrovare tante persone animate comunque dalla voglia di fare . Persone pronte a mettersi in discussione insieme alle loro famiglie per cogliere anche la minima opportunità di ripresa. Si è andati molto al di là delle discussioni sulle aperture domenicali ed è stato bello constatare come in tanti abbiamo voglia di rimboccarsi le maniche e di portare avanti ciascuno il proprio progetto imprenditoriale. Adesso è indispensabile che questa annunciata ripresa si tocchi con mano. Sarebbe gravissimo se restasse ancora per molti mesi solo un enunciazione teorica: gli imprenditori hanno voglia di affrontare nuove sfide e le famiglie avvertono forte la necessità di maggiori entrate. Nessuna ripresa potrà considerarsi tale e darà rutti se non si rimetterà in moto la macchina dell’economia. La vera occupazione scaturisce solo dalla ripresa dei consumi interni e delle attività produttive. Ringrazio di cuore gli amici veneti per avermi dato la possibilità di un confronto leale e costruttivo con un accoglienza ed un ospitalità che ricorderò con simpatia. Saluto tutti cordialmente augurando tanta serenità per le loro famiglie ed ogni bene per le loro attività.
PER SCORAGGIARE CHI PENSA CHE CI ARRENDIAMO!!!
E PER INCORAGGIARE TUTTO IL SETTORE :
stremato da due anni di aperture no-stop che non hanno portato i risultati che ci vogliono far credere. Hanno solo portato chiusure dei piccoli e medi negozi e anche le catene all'interno della GDO hanno difficolta'.
E PER INCORAGGIARE TUTTO IL SETTORE :
stremato da due anni di aperture no-stop che non hanno portato i risultati che ci vogliono far credere. Hanno solo portato chiusure dei piccoli e medi negozi e anche le catene all'interno della GDO hanno difficolta'.
lunedì 13 gennaio 2014
ECCO A VOI UN ALTRO ARTICOLO SU MILANO POST DEL 12/01/14.
http://www.milanopost.info/argomenti/finestraperta/
http://www.milanopost.info/argomenti/finestraperta/
sabato 4 gennaio 2014
Iscriviti a:
Post (Atom)




