LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/

mercoledì 27 febbraio 2013

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    Oggi 27-02-13 e' stata discussa e approvata la RISOLUZIONE presentata dalla giunta della Regione Emilia Romagna. Era presente una delegazione del C.A.L.S DOMENICA NO GRAZIE EMILIA ROMAGNA.
    Sono stati chiaramente espressi i punti cruciali che emergono dopo un anno di sperimentazione del Decreto Monti.

    (Cons.Alessandrini) La sofferenza nel settore non da' assolutamente il risultato sperato con le liberalizzazioni, tali provvedimenti non possono devastare gli equilibri del lavoro e della famiglia aumentando le tensioni che il commercio sta passando.

    Occorre valutare un confronto urgente su Art 31 e sollecitare il governo affinche' si riconosca il ruolo della Regione.

    (Cons. Landini) Non c'e' miglior servizio e non c'e' una reale concorrenza. E' sbagliato spingere in modo strumentale sul commercio e scavalcare le autonomie locali creando una ulteriore difficolta' nel piccolo commercio. Questa risoluzione trova pieno appoggio in quanto le Regioni sanno regolamentare la realta' locale.

    TUTTA LA GIUNTA VOTA A FAVORE IN PIU' AGGIUNGONO LA LORO FIRMA DUE CONSIGLIERI PDL CHE NON ERANO NELLA LISTA.
     
    Segue il testo della risoluzione.
     
     
    Bologna, 15 ottobre 2012
    Al Presidente
    dell’Assemblea Legislativa
    Regione Emilia-Romagna
    Sede
    Risoluzione
    L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
    Premesso che
    - la manovra finanziaria dell’ultimo Governo Berlusconi, varata con Dl. 98 del 6 luglio
       2011, seguita dalla Circolare esplicativa ministeriale (Ministero dello sviluppo
      economico) 28-10-2011, n. 3644/C, ha previsto la liberalizzazione degli esercizi
     commerciali con effetto dal 2 gennaio 2012 e novanta giorni di tempo per i relativi
    adeguamenti;
    - l’attuale Governo Monti ha sostanzialmente confermato la suddetta disciplina
       normativa all’interno della ''manovra SalvaItalia'' varata con Decreto Legge 6
        dicembre 2011, n. 201;
    - sulla base della legge vigente i titolari di esercizi commerciali ubicati sul territorio
     nazionale possono decidere in modo autonomo i giorni e gli orari di apertura e
    chiusura dei propri esercizi.
    Valutato che
    - la crisi economica che ha colpito anche il nostro Paese dall'autunno del 2008 ha
     avuto ripercussioni importanti su tutti i principali settori dell'economia, con gravi
    conseguenze sul piano occupazionale e sociale;
    - il potere d'acquisto delle famiglie si è sensibilmente ridotto, comportando una
      contrazione dei consumi pressoché ad ogni livello, e determinando quindi una
      contrazione significativa nel comparto del Commercio;
    Verificato che
    a nove mesi dal decreto liberalizzazioni si sono registrati disagi e criticità ed è quindi
    necessario trovare soluzioni nazionali e locali capaci di tutelare tutti i diritti in campo, quelli
    dei lavoratori dipendenti, quelli dei consumatori, quelli delle imprese, sia grandi che piccole.
    Sottolineato che
    i processi di liberalizzazione devono avere al primo posto l’obiettivo di generare crescita e
    lavoro, ridurre la precarietà (soprattutto per i giovani e le donne), garantire un lavoro di
    qualità e rendere possibile la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Per farlo occorrono
    regole, e nel commercio, questa Regione, con la passata programmazione ne ha dimostrato
    tutta la positività.
    Preso atto che
    in questa fase di difficoltà del settore del commercio in questo momento si associano
    tensioni nelle grandi strutture distributive legate alla liberalizzazione degli orari e, in alcuni
    casi, a difficili rinnovi contrattuali interni, oltre alla difficoltà delle piccole imprese.
    Valutato positivamente
    L’impegno del Presidente della Conferenza delle Regioni Errani che, con note 20 gennaio
    2012 prot. N. 244/C 11AP/C11COM e 2 marzo 2012, Prot.n. 993/C11AP/C11COM,
    indirizzate al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha sottolineato la
    necessità di un confronto urgente per una riflessione comune su alcune misure di
    liberalizzazione introdotte con il DL “Salva Italia” che sono già applicabili e stanno
    determinando sui territori disagi e criticità.
    Si riferiva, in particolare, all’art. 31 in relazione alla liberalizzazione degli orari e alle
    deroghe alle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali.
    Chiede alla Giunta
    di sollecitare nuovamente il Governo al fine di riconoscere il ruolo delle Regioni e degli Enti
    Locali nella programmazione commerciale e nella organizzazione degli orari.
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