Comunicato stampa
Domenica No Grazie Italia.
Domenica No Grazie Italia.
"La nascita del nuovo governo ha ridato a 3 milioni di lavoratori dipendenti e titolari di esercizi del settore commercio la speranza di ottenere una sana e dignitosa regolamentazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali e tutelare il piccolo commercio di vicinato che è stato messo in ginocchio dalle liberalizzazioni.
Il #m5s e la #lega hanno sposato la nostra causa dopo l'entrata in vigore del d.l.n.31 del governo #Monti che liberalizzava gli orari di apertura e chiusura dei negozi.
Abbiamo assistito alla moria dei negozi di prossimità ,dei centri storici, all'abbassamento dei diritti salariali dei lavoratori e alla nascita della nuova schiavitù moderna in concomitanza con l'eliminazione dell'art.18.
In rappresentanza del settore commercio, il comitato "domenica no grazie Italia " e i gruppi regionali chiedono al ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, e alla X commissione (attività produttive, commercio e turismo) di approvare la legge ,a prima firma "Michele Dell'Orco " ,che recita quanto segue: "massimo 12 domeniche annue DI APERTURA e nessun festivo con vere deroghe alle città turistiche".
Tale legge vuole essere nazionale e tutelare ogni espressione del settore commercio e ridare dignità ai lavoratori.
Senza ribassi o compromessi.
Il #m5s e la #lega hanno sposato la nostra causa dopo l'entrata in vigore del d.l.n.31 del governo #Monti che liberalizzava gli orari di apertura e chiusura dei negozi.
Abbiamo assistito alla moria dei negozi di prossimità ,dei centri storici, all'abbassamento dei diritti salariali dei lavoratori e alla nascita della nuova schiavitù moderna in concomitanza con l'eliminazione dell'art.18.
In rappresentanza del settore commercio, il comitato "domenica no grazie Italia " e i gruppi regionali chiedono al ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, e alla X commissione (attività produttive, commercio e turismo) di approvare la legge ,a prima firma "Michele Dell'Orco " ,che recita quanto segue: "massimo 12 domeniche annue DI APERTURA e nessun festivo con vere deroghe alle città turistiche".
Tale legge vuole essere nazionale e tutelare ogni espressione del settore commercio e ridare dignità ai lavoratori.
Senza ribassi o compromessi.
Domenica no grazie Italia"
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