LAVORARE PER VIVERE...MA NON VIVERE DI SOLO LAVORO! ciao a tutti! Domenica No Grazie Emilia Romagna nasce per essere un punto di riferimento per: - chi vuole dire NO,BASTA A QUESTE DEREGULATION DELL'ATTUALE GOVERNO - chi desidera rispolverare quell'accordo comunale risalente ad Ottobre del 2011 che prevedeva una PERFETTA E SENSATA ROTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI MODENESI permettendo di lavorare A TUTTI senza creare delle assurde concorrenze - chi come noi pensa che la domenica deve essere "spesa" diversamente...dall'andare a far spesa darle IL VALORE PER CUI E'NATA: il riposo, lo stare in famiglia,con gli amici, occuparsi di volontariato,di sport, santificarla con la cristianità - chi vuole risollevare il vero valore dell'uomo COME ESSERE UMANO e non solo come lavoratore - tutti coloro che vivono questo disagio, o sempilcemente ci sono solidari e vogliono esprimerlo magari iniziando questa "lotta"insieme a noi Puoi trovarci anche su Facebook, alla pagina C.A.L.S. - Comitato Anti Liberalizzazioni Selvagge: https://www.facebook.com/groups/411082505591602/

venerdì 31 ottobre 2014

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DOMENICA NOGRAZE ITALIA.

 
Questo è il nostro intervento alla conferenza in Parlamento letto da Tiziana.
"Buon giorno, sono Tiziana D’Andrea e parlo a nome del gruppo nazionale “Domenica no grazie Italia”.
Vogliamo innanzi tutto ringraziare Confesercenti Nazionale e la Cei, assieme a loro abbiamo raccolto 150.000 firme per la proposta di legge popolare “libera la domenica”.
Vogliamo anche ricordare che oggi siamo qua grazie ad una colletta fatta in rete.
Siamo qua, grazie alla generosità di persone normali e non grazie a tessere o a lobby.
Sono 3 anni che usiamo la rete per fare pressione al mondo politico.
Abbiamo imparato a distinguere gli amici dai presunti tali.
Abbiamo imparato che determinate associazioni di categoria si vedono solo nelle conferenze stampa e poi fanno tutto altro rispetto a quanto annunciato. Associazioni non solo di commercianti, ma anche parti sociali che dovrebbero tutelare i dipendenti.
Il decreto Salva Italia di Monti e quindi la liberalizzazione degli orari si regge su tre 3 grandi bugie.
Prima bugia:
E’ l’Europa che ci chiede la liberalizzazione degli orari.
E’ FALSO!
Noi abbiamo fatto un giro per l’Europa,e in tutti gli stati ci sono delle regole ben chiare da seguire. Massimo di 9/12 aperture domenicali e nessun festivo. Questa è l’Europa civile!
Seconda bugia:
Era stato promesso aumento di fatturato.
Falso! E’ falso anche questo.
Anche un bambino capisce che si è ottenuto solo una spalmatura del fatturato, sono aumenti però i costi. In un momento di contrattura, di crisi, di deflazione solo un folle può pensare che con l’estensione degli orari si possa fatturare di più!
La terza bugia, la più meschina:
Avevate promesso nuove assunzioni.
Falso, è tutto falso.
Le stesse regioni pubblicano dati agghiaccianti dopo le prime assunzioni, assunzioni di non qualità. Le aziende non hanno più assunto, hanno SOLO spremuto il personale già in carico. Ci sono articoli nei giornali dove la stessa GDO ammette tutto ciò.
Assumere senza aumento di fatturato è stato mortale. Molte attività nei centri commerciali hanno chiuso perché non sono riuscite a fare fronte ai nuovi costi.
Il sempre aperto ha fatto perdere posti di lavoro, non ha creato occupazione. Questa è la verità.
Questa liberalizzazione NON ha portato nessuna libertà .
Basta bugie, i negozi dei centri commerciali sono obbligati a stare sempre aperti altrimenti vengono sanzionati.

Riceviamo costantemente lettere di testimonianza di dipendenti dove denunciano pressioni e mancanza di tutela, e un abbassamento drastico della qualità di vita.
Abbiamo invitato a fare denuncie anche anonime all’ispettorato del lavoro, peccato che non risponde mai nessuno!
Hai il contratto a termine sei ricattabile! Hai il contratto a tempo indeterminato sei ricattabile ugualmente è in atto una guerra tra poveri, siatene consapevoli.
Abbiamo testimonianze di nuclei famigliari che non riescono più a fare aggregazione famigliare; che te ne fai del giorno di riposo durante la settimana se tuo figlio è a scuola e tuo marito è al lavoro.
Famiglie che di tanto in tanto tengono a casa i figli da scuola per fare appunto aggregazione.
E’ uno Stato civile il nostro?
Sappiamo di padri separati che non vedono più i figli perché lavorano tutti i weekend.
Sappiamo di genitori anziani lasciati soli tutte le domeniche.
Tutto questo in nome di cosa?
Il commercio non è un settore di primaria necessità, esistono i frigoriferi e gli armadi.
Sono questi i valori che vogliamo trasmettere ai nostri figli?
Noi chiediamo con fermezza al politica di tornare ad un massimo di 12 aperture domenicali anno e nessun festivo, con deroghe alle vere città d’arte e turistiche.
Abbiamo attivato anche un ricorso in Europa è triste, è molto triste fare appello in Europa perché il governo Italiano non sa tutelare le sue attività, i suoi lavoratori.
Rimaniamo umani.
Grazie"

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